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Gli Amici della Bicicletta


Amici della Bicicletta

 

Domenica 30 maggio 2010   (auto+bici)

VICENZA E LA CICLABILE DI VALDAGNO

Con la gentile collaborazione di Tuttinbici-FIAB Vicenza

 

Ritrovo: Belluno, p.le Resistenza ore 8.
Percorso auto consigliato: BL, Feltre, Cismon d. Gr., Bassano (circonvall.), Sandrigo (s.p. 248 Marosticana), Vicenza circonv. nord: a ds. direz. VR (v.le J. Dal Verme, v.le A. Diaz, v.le Del Sole fino al 2° svincolo), a sin. Strada delle Cattane, a ds. v.le F. Crispi, a sin. v. C. Farini (Vigili Fuoco), a sin. v.le Mercato Nuovo.
Partenza pedalata: Vicenza, parcheggio Mercato Nuovo, ore 10.
Lunghezza: km 60 circa.
Difficoltà: medio-facile, dislivello totale in salita m. 250, asfaltato, breve tratto sterrato buono.
Bici richiesta: mountain bike o city bike o comunque bici con cambio, buoni freni e copertoni; camera d'aria di ricambio; consigliato il casco.
Pranzo: al sacco, nel parco della pizzeria-trattoria Novale, presso Valdagno.
Prenotazioni e informazioni: Bortolo 0437 34673 - 333 2175846.

 

Con questa pedalata andremo a conoscere una delle poche piste ciclabili venete di una certa lunghezza, quella della valle dell’Agno. Avremo una guida d’eccezione, il presidente di Tuttinbici-FIAB Vicenza Stefano Maboni, che molto gentilmente ci accompagnerà alla scoperta di questa zona della sua provincia. Usciti dalla città per strade secondarie, passando per Creazzo e Sovizzo, arriveremo a Montecchio Maggiore, situata all’imboccatura delle vallate glaciali del Chiampo e dell’Agno, nei Lessini orientali, e dominata dalle due rocche scaligere (che la leggenda chiama di Giulietta e Romeo). Notevole vi è anche la settecentesca villa Cordellina Lombardi, di chiara ispirazione palladiana, arricchita dagli affreschi del Tiepolo. Da Montecchio imboccheremo la gradevole ciclabile realizzata sull’argine del torrente Agno, che seguiremo per circa 20 km, fino a Valdagno, ben nota per essere stata uno dei più importanti centri dell’industria tessile in Italia, ad opera della dinastia Marzotto. Tra gli anni 20 e 30, periodo di massimo sviluppo dell’industria laniera, per volere di Gaetano Marzotto venne realizzata la cosiddetta “città sociale”, interessante intervento urbanistico che voleva essere un modello culturale di integrazione tra fabbrica e società, tra dimensione famigliare e attività sociali, ricreative e sportive, con lo scopo anche di estirpare la conflittualità in fabbrica. Ma l’epoca del paternalismo padronale tramontò definitivamente nel 1968, quando gli operai in lotta, durante violenti scontri di piazza, abbatterono la statua del “conte” Marzotto... Dopo la pausa pranzo, ritorneremo lungo la ciclabile dell’andata fino a Castelgomberto, da dove percorreremo tranquille strade secondarie e concluderemo nel migliore dei modi questa gita con un bel giro nel meraviglioso centro storico della città “palladiana”, dal 1994 riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità.



Il prossimo 9 maggio (il 23 in caso di pioggia)
si terrà a Belluno, come in oltre 240 città italiane,
l’11ª edizione di BIMBIMBICI,

 

bimbi in biciIl prossimo 9 maggio (il 23 in caso di pioggia) si terrà a Belluno, come in oltre 240 città italiane, l’11ª edizione di BIMBIMBICI, manifestazione ideata dalla FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) e rivolta ai bambini, alle famiglie, a tutti i cittadini che vorranno appropriarsi in compagnia e festosamente – almeno per una mattinata – degli spazi urbani solitamente intasati dal traffico motorizzato. L’obiettivo primario è quello di sensibilizzare le istituzioni affinché ricerchino e mettano in atto soluzioni idonee a rendere la mobilità urbana più sostenibile, non solo dal punto di vista ambientale, ma anche umano e sociale; per una città a misura di bambini, dove possano andare a scuola in bicicletta e giocare nelle strade in sicurezza, senza il pericolo e l'assillo dei mezzi motorizzati.

Quest’anno BIMBIMBICI rientra a pieno titolo in un’importante iniziativa promossa dal Ministero dell’Ambiente, in collaborazione con ANCMA e ANCI: la 1ª GIORNATA NAZIONALE DELLA BICICLETTA, che si terrà in tutta Italia appunto domenica 9 maggio, e a cui ci auguriamo aderisca anche il Comune di Belluno. Sottolineiamo come l'inserimento di BIMBIMBICI tra le manifestazioni a favore della bicicletta che verranno realizzate in quella giornata, può diventare anche un'opportunità finanziaria per i Comuni: infatti quelli che organizzeranno Bimbimbici potranno concorrere al premio "BiCity" per accedere ai nuovi finanziamenti statali per il Bike-Sharing!
 
Bimbimbici 2010 gode del patrocinio di: CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), FCI (Federazione Ciclistica Italiana), Euromobility, TCI (Touring Club Italiano), Associazione Città Slow, ISDE Italia (Medici per l’Ambiente), Camina, UPI (Unione Province Italiane), Libertas e Coordinamento Agende 21 Italiane, oltre ovviamente al Ministero dell’Ambiente. Testimonial di quest'anno è Armando Traverso, conduttore del programma "È Domenica Papà" su Rai 2.

PROGRAMMA BIMBIMBICI 2010 A BELLUNO

Ritrovo: Piazza dei Martiri ore 9.30. Facile pedalata di otto chilometri dedicata ai bambini e alle famiglie per le strade e piazze del centro storico e dell’immediata periferia. Sosta al Parco “San Lorenzo”, merenda offerta dal Supermercato “MEGA“. La conclusione della pedalata è prevista per le ore 12 circa con arrivo in piazza dei Martiri.
La manifestazione è organizzata dall’Associazione “Amici della Bicicletta di Belluno” con la collaborazione della Polizia Municipale. I bambini dovranno essere accompagnati da persone adulte che se ne assumano la responsabilità. E’ RACCOMANDATO L’USO DEL CASCO.

Patrocinio di: Comune di Belluno, Provincia di Belluno, Ufficio scolastico Provinciale, Direzioni Didattiche 1°, 2° e 3° Circolo.

Durante la manifestazione sarà presente un banchetto di raccolta firme per il referendum “Acqua Bene Comune”, che si propone di impedire la privatizzazione del servizio idrico.




DOMENICA 25 APRILE 2010

La via delle “ANTICHE ROGGE”
(bici oppure auto+bici)

 

Ritrovo 1 (giro facile): Ponte MAS di Sedico (auto+bici), ore 10;
Ritrovo 2 (giro medio): Belluno, Piazza dei Martiri, ore 9;
Luogo di partenza della pedalata: ponte Mas di Sedico;
Lunghezza del giro facile: km 30;
Lunghezza del giro medio: km 52;
Difficoltà: facile ( 80 m disl.) o medio (400 m disl.); si raccomanda l'utilizzo di una bici con cambio agile e copertoni da fuoristrada; verificare l’efficienza della propria bici a casa e portare il materiale necessario per le piccole riparazioni (camera d'aria di ricambio e pompa);
Fondo: prevalentemente asfalto con 9 km di sterrato misto anche in zone umide. Brevi tratti con bici a mano.
Pranzo: al sacco;
Capo-gita: Luciano (tel. 0437 33555 – cell. 329 2948163)
Gita in bicicletta ai piedi del Parco delle Dolomiti Bellunesi, prevalentemente a valenza naturalistico-ambientale.
ITINERARIO DA BELLUNO: P.zza dei Martiri - Bolzano bellunese - Tisoi - Libano - Ponte Mas.
Da qui si inizierà la pedalata collettiva, assieme al gruppo che ha raggiunto ponte Mas in auto, intorno alle ore 10.15.
ITINERARIO DA PONTE MAS: Chiesetta San Gottardo - Passerella sul Cordevole - Prà Vedana - Regolanova - Gron - Belvedere - Pian della Rosta - Sass Mus - Tappole - Via col Visentin - Via Montebello - Via San Simon - Via Passion - Via Campagnola - Via dei Fanti - Via Seghe di Villa - Via Jacopo Tasso - Via Villa - Via Stadio - Via G. Pascoli - Via Cordevole - Via Belvedere - Via Villa Patt - Via Cal de Messa - Via S. Ricci - Via D. Alighieri (Bribanet) - Percorso tabellato 'Antiche Rogge' - Ponte Mas.
ANTICHE ROGGE
Il percorso si snoda lungo la riva sinistra del Cordevole da Bribano fino al Sasso di San Giorgio, con un prolungamento fino al nuovo ponte in località Tappole di fronte a Sass Muss.
Un tempo su questa porzione del Comune di Sedico esisteva un fitto reticolo di rogge, entro cui scorreva l'acqua necessaria al funzionamento di tutta una serie di opifici: segherie, mulini, fucine e una cartiera.
Bacheche e tabelle, con illustrazioni e spiegazioni, sono state posizionate nei punti più significativi di tale percorso.

 

Domenica 11 aprile 2010
LA LAGUNA DI JESOLO


Una pedalata nel cuore della laguna, lungo fiumi e campagna

auto + bici


Ritrovo: Belluno, p.le Resistenza, ore 8.30.
In auto fino a Caposile (Treviso-Mare direz.Jesolo, uscita Caposile); attraversato l’incrocio,
possibilità di parcheggio (poche auto) davanti ala fiume; sulla dx ampio parcheggio però non si
entra con le bici caricate sul tetto dell’auto.
Lunghezza: circa 50 km; percorso breve Km.35
Difficoltà: facile; percorso misto (asfalto e sterrato)
Bici richiesta: qualsiasi, con buoni copertoni. Camera d'aria di ricambio; consigliato il casco.
Pranzo: al sacco
Prenotazioni e informazioni: Alessandro tel. 0437 927556; e-mail: del piccolo@tin.it
Lasciata l’auto, attraversiamo subito il caratteristico ponte di barche che oltrepassa il Sile per percorrere la strada asfaltata poco trafficata che ci porta in breve alla Torre del Caligo (ruderi). Da qui, girando sulla dx, ci si inoltra nella Laguna Nord su strada sterrata ben pedalabile (circa 8 Km.) costeggiando per un lungo tratto il canale Calìgo fino a Lio Maggiore e all’agriturismo La Barena (sosta-merenda).
Poco oltre la strada termina e sarà necessario ritornare a Torre Caligo per lo stesso percorso. E’ comunque una deviazione interessante dal punto di vista naturalistico e per le numerose specie di uccelli che popolano la laguna. Proseguiamo poi nuovamente su asfalto costeggiando il Sile fino a Jesolo Paese (sosta pranzo). Da qui, per chi vuole fare il percorso più breve (circa Km.35 complessivi), si può rientrare lungo la sponda sin.del Sile (Riviera Piave Vecchio, Via Cà Nani, S.Maria di Piave (sosta all’antica Osteria Pavan) e oltrepassata una passerella ci si riporta in breve a Caposile.
Il percorso un po’ più lungo ci porta prima su ciclabile, poi su strade secondarie che attraversano la campagna Jesolana, a raggiungere l’argine del Piave. Lo si risale lungo un bel tratto sterrato per poi risalire su strada asfaltata all’abitato di Passarella di Sotto e poco oltre un interminabile rettilineo che taglia la campagna si raggiunge S.Maria di Piave (obbligatoria sosta ristoro all’ antica Osteria Pavan).
Da qui, oltrepassata una passarella, ci si riporta sulla sponda opposta del Sile ed in breve si fa ritorno a Caposile.

 

VAJONT: una pedalata di impegno civile

Per iniziativa della FIAB-Amici della Bicicletta di Brescia, anche quest'anno si ripete la ciclospedizione VAJONT: una pedalata di impegno civile, con il fattivo aiuto delle associazioni FIAB di Milano (Ciclobby) e Belluno (Amici della Bicicletta).

Come l'anno scorso, la pedalata partirà ufficialmente da Brescia venerdì 2 ottobre, ma avrà un significativo preludio d'avvio giovedì 1 ottobre in quel di Milano, grazie ad alcuni soci di Ciclobby, che quest’anno hanno deciso di unirsi alla ciclomanifestazione. La meta è la diga del Vajont, per partecipare alla veglia notturna di sabato 3 ottobre coi ”Cittadini per la Memoria del Vajont” e la giornalista Lucia Vastano, autrice del libro “Vajont l'Onda Lunga”, prosecuzione ideale dell'impegno di ricerca e denuncia delle molte responsabilità, complicità, coperture, che fu di Tina Merlin.

Sabato 3 ottobre, prima di salire alla diga, i partecipanti al cicloviaggio sosteranno a Belluno (piazza Duomo, ore 14.30): amministratori pubblici, giornalisti, associazioni, cittadini, sono invitati ad un breve incontro di saluto e solidarietà.
 
Domenica 4 ottobre la manifestazione culminerà con una facile biciclettata di circa 20 Km in val Vajont - a cui tutti sono invitati - che partirà alle ore 10.30 dalla tristemente famosa diga e vedrà coinvolti anche alcuni bimbi di un'altra strage dimenticata, quella di Beslan (Ossezia del Nord) nel 2004. Si percorrerà la strada che attraversa la zona della frana, passando dalla frazione di Pineda, scendendo poi al ponte sul torrente Vajont e risalendo sulla statale. Dopo  la frazione di S. Martino, si arriverà a Erto, attraversando il caratteristico abitato di Erto vecchia, e si ritornerà alla diga. Prima però, chi se la sente, potrà salire nel suggestivo paese di Casso (dislivello 150 m), che domina dall’alto la valle.

L'esercizio per la Memoria del Vajont - oltre al significativo e doveroso ricordo delle vittime - vuole anche essere un invito a riconsiderare il dissennato uso del territorio, a riappropriarci del diritto/dovere di essere presenti e di opporsi, quando l'ambiente è violentato.                 Riteniamo l'andare in bicicletta una delle tante risposte possibili alla nuova tragedia globale dei cambiamenti climatici, “annunciata” come lo fu la tragedia che si verificò il 9 ottobre 1963 alla diga del Vajont, con duemila morti in pochi istanti.

Coordinamento e comunicazione:
Massimo Braghini: 333-4399120, paciclica@yahoo.it  -  Alberto Nencioni: satanta@alice.it

Referente a Belluno: Bortolo Calligaro: 0437-34673, 333-2175846, bortolo.cal@libero.it
Referente pedalata domenica 4: Luciano: 329-2948163

 

Domenica 20 settembre 2009 

LUNGO IL PARCO DEL SILE, DA TREVISO A CASTELFRANCO

treno + bici

 

Ritrovo: Belluno, p.le stazione, ore 7.15.
Lunghezza: circa 45 km.
Difficoltà: facile, percorso pianeggiante, quasi tutto su asfalto, brevi tratti sterrati.
Bici richiesta: qualsiasi, con buoni copertoni. Camera d'aria di ricambio; consigliato il casco.  
Pranzo: al sacco
Ritorno a Belluno: previsto alle ore 19.10
Prenotazioni e informazioni: Claudio Mason 349-0878934

 

Spostamento in treno fino a Treviso.
Usciti dalla città, prenderemo la strada provinciale e, seguendo sempre il fiume Sile, arriveremo a Canizzano, e poi a Quinto di Treviso. Qui visiteremo i mulini caratteristici sulle sponde del fiume. Dopo la visita, proseguiremo sulla sinistra del Sile verso il paese di Santa Cristina, nella cui chiesa parrocchiale potremo ammirare la splendida Pala d’altare della Sacra Conversazione, capolavoro giovanile del pittore cinquecentesco Lorenzo Lotto.  
Incontreremo poi la ciclabile dell'ex-linea ferroviaria di Ostiglia, che seguiremo fino a Badoere. Arrivati all'Oasi di Cervara, nel Parco Regionale del Sile, visiteremo il suo interno, una zona umida di notevole interesse naturalistico. Proseguiremo poi fino a Badoere, dove visiteremo il centro con la sua celebre "Rotonda", una delle più belle piazze del Veneto, e faremo anche la pausa pranzo. Ci porteremo poi verso Casacorba per stradine interne, fino a via Munaron, e poi lungo una carrareccia, fino ai famosi "fontanassi" del Sile, cioè le risorgive. Qui faremo un'altra sosta per osservare questo fenomeno che dà origine al fiume stesso, in uno degli ultimi ambienti umidi rimasti nella pianura veneta.
Da Casacorba percorreremo gli ultimi kilometri fino a Castelfranco Veneto, in parte lungo una pista

ciclabile, e alla stazione per riprendere il treno del ritorno.

 

6^  MANIFESTAZIONE  REGIONALE  FIAB  VENETO

LUNGA  VIA  DELLE  DOLOMITI

Domenica 13 settembre 2009

DA CORTINA A CALALZO
SULLA PISTA CICLABILE DELL'EX FERROVIA DELLE DOLOMITI, COMPLETATA NEI COMUNI DI S. VITO E VODO DI CADORE

Proponiamo ai nostri soci e a tutti gli appassionati di escursioni in bicicletta questa facile pedalata nel fantastico scenario delle Dolomiti della val Boite, all’indomani della conclusione dei lavori nei comuni di S. Vito di Cadore (tunnel e corsia ciclabile nel piazzale delle corriere) e Vodo, dove sono stati realizzati un sottopasso della statale e il tratto di 2 km da Peaio al confine con Valle, che prima bisognava percorrere sulla statale. Restano solo poche centinaia di metri in comune di Cortina per completare  questa ciclabile, una delle più belle d’Europa.

La FIAB del Veneto, anno dopo anno, ha stimolato e seguito con convinzione la trasformazione dell’ex ferrovia in itinerario ciclopedonale e continuerà ad impegnarsi per il suo miglioramento e perché abbia la rinomanza e la frequentazione che merita. Quest’anno, per la 6^ ciclomanifestazione regionale nelle Dolomiti, le associazioni FIAB del Veneto sabato 12 pedaleranno in Pusteria e domenica 13 da Dobbiaco, seguendo la pista del trenino, giungeranno a Cortina, dove potremo incontrarci e poi scendere insieme verso Calalzo.

 

Programma:

Raggiungeremo Cortina con il pullman di linea della Dolomitibus (che ha gentilmente acconsentito ad aggiungere un rimorchio per le bici), in partenza da Calalzo alle 10.15. N.B.: posti limitati (max 25): prenotazione obbligatoria!

Si potrà arrivare a Calalzo con mezzi propri o con il treno delle 9.10 da Belluno; ritrovo alle 8.50 nel piazzale della stazione; ritorno previsto a Belluno ore 18.15.
Per usufruire del biglietto cumulativo scontato, necessaria prenotazione vincolante.

Difficoltà: facile, km 35, pianeggiante e leggera discesa, qualche tratto sterrato.

Info e prenotazioni: Sergio 0437 940701 – 347 5459138

Domenica 6 settembre 2009

Da Palladio a Scarpa

Una pedalata nell'architettura veneta in collaborazione con l'Ordine degli Architetti di Belluno (treno + bici posti limitati; auto + bici)

 

Ritrovo: Belluno, piazzale Stazione, ore 8.45; si raggiungerà Cornuda in auto oppure in treno con posti limitati a 10 circa (non è stato possibile ottenere un vagone riservato per tutte le bici); partenza treno ore 9.09. E' necessario conoscere in anticipo il numero di biciclette trasportabili sulle auto dei partecipanti da aggiungere ai posti disponibili sul treno.

Partenza pedalata: Cornuda, stazione ferroviaria, ore 10.15. Lunghezza: km 50 circa. Difficoltà: facile, su tranquille strade di campagna. Fine pedalata: Cornuda, stazione ferroviaria, ore 17.30 circa. Bici richiesta: City bike o comunque bici con cambio, buoni freni e copertoni; camera d'aria di ricambio; consigliato il casco. Pranzo: pranzo al sacco.

Capi gita: Luigino 329 75 06 572 AdB - Giovanni 334 82 45 755 OdA Inquadramento della zona (da guida “Veneto” del TCI): “Il territorio situato a nord della linea delle risorgive, che grosso modo coincide con il tracciato della romana Via Postumia, ha suoli meno fertili della pianura irrigua a sud di Treviso e un paesaggio dominato dalle uniformi distese dei campi, chiuso sul fondo dall'ondulato profilo dei colli asolani e, a est di questi, dalla piatta sagoma del Montello. La natura alluvionale, e perciò impermeabile del terreno ha richiesto una faticosa opera di dissodamento, di irrigazione e di adattamento del suolo alle necessità colturali: tutti processi che, a partire dal sec. XV, hanno comportato la concentrazione delle iniziative e la formazione di vasti latifondi. Qui più che altrove nella Marca, la villa, situata nel mezzo di grandi tenute agricole, diviene centro propulsore dell'economia e ordinatore del territorio, favorendo la formazione attorno a sé di piccoli agglomerati rurali”.

L'itinerario in bicicletta toccherà in particolare due note ville palladiane, villa Emo a Fanzolo (visita individuale il mattino) e villa Barbaro a Maser (visita individuale il pomeriggio) ma consentirà anche di osservare, oltre ad altre ville minori, ciò che resta di due dei più vasti complessi della Marca: l'imponente barchessa della scomparsa villa Pola a Barcon e soprattutto il cosiddetto Barco della Regina Cornaro, fabbricato residuo del grande complesso di edifici e giardini che fu il centro politico-amministrativo della minuscola signoria di Caterina Cornaro.
Aspetti di architettura moderna potranno essere colti invece nella villa-studio di Afra e Tobia Scarpa immersa nella campagna a Trevignano e nella tomba Brion di Carlo Scarpa (che vi è sepolto) a San Vito di Altivole.

 

BIMBIMBICI a Belluno - 10^ edizione - 10 maggio 2009

Ritrovo: Belluno, Parco “Città di Bologna” ore 9.30

Facile pedalata di otto chilometri dedicata ai bambini e alle famiglie, per le strade e piazze del centro storico e dell’immediata periferia.
Sosta e merenda al Parco “S. Lorenzo”, offerta dal Supermercato “MEGA“ e dalla Ditta ‘Biscotti Doria’.
La conclusione della pedalata è prevista per le ore 12 circa, con arrivo nella piazza di Borgo Prà.
La manifestazione è organizzata dall’Associazione “Amici della Bicicletta di Belluno” con la collaborazione della Polizia Municipale.
Inoltre UNIPOL ASSICURAZIONI fornirà la copertura assicurativa a tutti i partecipanti.

I bambini dovranno essere accompagnati da persone adulte che se ne assumano la responsabilità. E’ CONSIGLIATO L’USO DEL CASCO

In caso di maltempo la manifestazione sarà rinviata a domenica 17 maggio


Si rinnova con FIAB BIMBIMBICI 2009 la decennale pedalata ecologica rivolta alle scuole e ai bimbi dai 3 ai 15 anni, programmata il 10 maggio 2009 in oltre 200 principali città italiane.
Anche quest'anno la preziosa pressione sociale della FIAB si concretizza in una sensibilizzazione verso i responsabili locali e i decisori politici per la realizzazione di linee d’arresto avanzate per i ciclisti ai semafori, per corsie riservate in rotatorie e per sperimentazioni di tragitti sicuri per gli scolari.
Bimbimbici 2009 è l’occasione unica in Italia per considerare la bicicletta come una concreta soluzione di mobilità urbana sostenibile, per tutti e tutto l’anno. A patto, però, che le istituzioni ne favoriscano l’uso, come accade all’estero, dove si corre per rendere la bici un’alternativa seria di mobilità.
Bimbimbici 2009 volge l’attenzione verso l’argomento“bicicletta” come risposta positiva al problema della mobilità urbana pulita, perché puntare sulla bicicletta si riflette positivamente sul fronte del consumo energetico e dell’inquinamento, sulla salute collettiva e sulla qualità degli spostamenti.
Bimbimbici 2009 vuole educare all’utilizzo della bicicletta per rivendicare il diritto dell’infanzia a muoversi autonomamente e in sicurezza nel suo ambiente di vita quotidiano e per garantire misure a tutti verso l’accessibilità e la fruizione degli spazi pubblici come luogo di vita e di relazione sociale.
La 10^ edizione di Bimbimbici 2009 gode dell’appoggio e del sostegno di Giovanni Mucciaccia, attore teatrale e conduttore televisivo, conosciuto e amato dai bambini per “Disney Club”, “La Banda dello zecchino " e “Art Attack” e ultimamente per il suo spettacolo itinerante in tutta la penisola “Laboratorio dal vivo”, capace di coinvolgere folle di bimbi nella realizzazione di lavori manuali.
Anche per questa decima edizione si propone il concorso nazionale di disegno (promosso dall’agenzia di comunicazione ambientale Achab Group), dal titolo “Vivi sano, Vai in bici: la salute all’insegna della bicicletta”, rivolto alle classi che potranno inventare l’uso della bicicletta come mezzo utile alla salute e al benessere fisico.
Bimbimbici 2009 gode del patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, dell’ANCI del CONI, della FCI ( Federazione Ciclistica Italiana ) dell’Associazione Città Slow, di Medici per l’Ambiente, Camina, ArciRagazzi, UPI (Unione Province Italiane), Euromobility, di LIBERTAS, nonché della Federazione Italiana Medici Pediatri che nell’ambito del suo programma rivolto alla prevenzione e alla cura delle malattie pediatriche, rivolge una particolare attenzione a tutte quelle manifestazioni che privilegiano l’attività sportiva in ambito evolutivo.

Main Sponsor dell’edizione 2009 è, come lo scorso anno, Doria. Importante anche il contributo dato dagli altri sponsor della manifestazione: Tetrapak e Selle Royal.

INFO e CONTATTI:  www.bimbimbici.it - www.fiab-onlus.it

FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta)
Direzione e Amministrazione: Via Borsieri, 4/e - 20159 Milano - tel/fax 02 69311624 -
Presidenza: Via Col di Lana, 9/A - 30171 Mestre (Ve) - tel/fax 041 921515 - presidente@fiab-onlus.it

Segreteria Tecnica: Achabgroup s.r.l. - Scorzè (Ve) - tel. 041 5845003 Fax 041 5845007 - info@bimbimbici.it

Lunedì 13 aprile 2009

NOALE E DINTORNI

Alla scoperta dell’entroterra veneziano,
dal centro medievale fortificato alla piana del graticolato romano

auto + bici

Ritrovo: Belluno, p.le Resistenza, ore 8.30. In auto fino a Noale
Lunghezza: circa 35 km
Difficoltà: facile, quasi tutto asfalto, brevi tratti sterrati
Bici richiesta: qualsiasi, con buoni copertoni. Camera d'aria di ricambio; consigliato il casco.  
Pranzo: al sacco
Prenotazioni e informazioni: Claudio Mason 349-0878934

Lasciate le auto al parcheggio (Mercati), ci inoltreremo in bici verso il centro della città, dove una guida ci parlerà della storia della cittadina e ci illustrerà gli edifici più importanti.
Sorprende la quantità d’acqua che cinge con doppi fossati il nucleo storico di Noale: il castello e la rocca dei Tempesta (XIII secolo), eretta su un’ansa del fiume Marzenego. Uno spazio turrito, avvolgente, marcato dal rosso dei bastioni, si specchia nelle acque, dalle rive erbose punteggiate da filari alberati.
Successivamente ci porteremo verso est, fino alla piazza XX settembre, e da qui, seguendo una serie di stradine, ci inoltreremo nella campagna, che porta ancora i segni della centuriazione romana, anche se alterata dai capannoni industriali. Pedaleremo quindi intorno alla città di Noale, toccando i punti salienti dei dintorni, per poi ritornare al parcheggio e riprendere le auto.

Sabato 28 marzo 2009

TESTO della MOZIONE votata nell'assemblea
dell'associazione Amici della Bicicletta-FIAB di Belluno,
tenutasi sabato 28 marzo 2009,
relativa all'analisi della mobilità ciclistica in provincia
e delle politiche dei vari enti coinvolti. --->

PROGRAMMA ATTIVITA' 2009

LE  SERATE  DEGLI  ADB
Viaggiare in bicicletta
Belluno, Sala E. Dal Pont “Bianchi”, v.le Fantuzzi 11, ore 20.45

 

Venerdì 9 gennaio 2009
 DA TRIESTE A DUBROVNIK
Immagini proiettate e commentate da Francesco Sovilla

 

Venerdì 23 gennaio 2009
A SPASSO TRA NORMANDIA E BRETAGNA
Proiezione d’immagini di Paolo De Pasqual
La bicicletta è il mezzo migliore per visitare questi luoghi dalla storia millenaria,
 ricchi di opere d’arte e di bellezze naturali.

 

Venerdì 6 febbraio 2009
AUSTRALIA BIKE 2008
Bici, sudore e fatica
Proiezione d’immagini di Claudio Mason

 

 Venerdì 20 febbraio 2009
BELLUNO - PRAGA - DRESDA
Immagini di Francesco Sovilla e Luigino Tonus

Venerdì 20 febbraio 2009
BELLUNO - PRAGA - DRESDA
Immagini di Francesco Sovilla e Luigino Tonus

PRAGA E DRESDA, UN VIAGGIO NEL CENTRO DELL’EUROPA

Un viaggio in bicicletta di quattro amici, tre bellunesi e un americano, nel centro dell’Europa; quindici giorni tra Austria, Repubblica Ceca e Germania; due mete principali ricche di fascino e di storia, Praga e Dresda, ma toccando anche città quali Innsbruck, Salisburgo, Linz, Ceske Budejovice; per finire, nel ritorno in treno, a Monaco di Baviera, città emblema per l’attenzione data a ciclisti e biciclette.

Il percorso ci ha portato attraverso i grandi paesaggi dell’Europa centrale, tra le Alpi settentrionali e le dolci ondulazioni della Boemia, tra grandi fiumi, laghi e foreste, congiungendo tre fra gli itinerari cicloturistici più belli d’Europa, riportati nella guida “Europa in bicicletta” del T.C.I.:

  1. la ciclabile “Mozart”, tra Tirolo, Baviera e Salisburghese
  2. il Salzkammergut, la splendida regione dei laghi a est di Salisburgo
  3. la Praga-Dresda sempre lungo i fiumi, Moldava prima ed Elba poi.

 

1350 Km pedalati, quasi esclusivamente su piste ciclabili e strade secondarie, su percorsi comunque sempre ben segnalati, con l’ausilio di precise carte cicloturistiche. Si è rotto il raggio della ruota? Niente paura, nel bel mezzo della Boemia la carta ci ha guidato rapidamente al più vicino meccanico.

Centro Europa per l’appunto, a nord dello spartiacque alpino…


 

DA TRIESTE A DUBROVNIK
Immagini proiettate e commentate da Francesco Sovilla

Venerdì 9 gennaio
, nella sala “Bianchi” in viale Fantuzzi, gli Amici della Bicicletta-FIAB di Belluno presentano la proiezione delle immagini del viaggio in bicicletta effettuato nel luglio del 2007 da Trieste a Dubrovnik, lungo la costa orientale adriatica, la seconda avventura sui pedali di quattro temerari amici che decidono di passare quindici giorni in sella.
Gli altri viaggi sono stati, nel 2006, Belluno-Budapest e nel 2008 Belluno-Praga-Dresda (che sarà l’oggetto della proiezione del prossimo 20 febbraio). La prossima estate sarà la volta di Vienna, Bratislava, Cracovia, Varsavia, Berlino e Amburgo, tornando con l’indispensabile ausilio del treno.

Questa proiezione, nel montaggio audio visivo delle immagini di Francesco Sovilla, racconta il cicloviaggio lungo i saliscendi delle coste del golfo del Quarnaro e della Dalmazia.
Il motto di questi viaggiatori a pedali è: mandiamo la mente in vacanza; ovviamente non il fisico, che deve essere ben allenato per poter sostenere un viaggio superiore ai mille chilometri, con una media giornaliera vicina ai cento! La mente può rilassarsi, pensare, sognare… mentre le gambe girano per otto ore al giorno.
Il bello di viaggiare in bicicletta è anche vedere luoghi dove le auto non potranno mai passare, assaporare i profumi e, perché no, gli odori della natura e di tutti gli esseri che ci vivono, udire i versi degli animali, fermarsi a parlare con gli “indigeni” per un’informazione o per chiedere dell’acqua da bere, infilare la testa sotto un fontanella per rinfrescarsi, inzupparsi ad un improvviso temporale, acquistare della verdura fresca venduta ai bordi di un strada di campagna, vedersi regalare dal contadino un frutto maturo… Tutte occasioni e sensazioni che solo in sella alla bicicletta si possono godere.
Il viaggio fino a Dubrovnik ha avuto ben più di questo. La natura qui è impareggiabile: mare limpido, coste quasi vergini da speculazioni urbanistiche, profumo di lavanda ovunque, sole, caldo  secco, spesso baciato da una brezza ristoratrice, continue salite e poi entusiasmanti discese a “tutta birra”, un tuffo in baie mozzafiato dalle acque cristalline, una mangiata di pesce fuori programma in un’osteria dietro l’angolo, una pennichella all’ombra di una palma, colazioni con frutta e pane fragrante, profumo di fiori coloratissimi e sconosciuti.
Il viaggio inizia il 2 luglio 2007 a Trieste, dove siamo arrivati in treno da Belluno, per conquistare Dubrovnik dopo 12 giorni di pedalate. “Tagliata” l’Istria puntando ad Abbazia e Fiume, seguiamo la costa fino al traghetto per l’isola di Pag (Pago), che visitiamo in tutta la sua lunghezza, immersi nella bassa vegetazione, negli ulivi secolari e tra infinite geometrie di muretti di pietra. Seguono altre due magnifiche isole dalmate: Hvar (Lesina) e Korčula (Curzola).
Abbiamo pedalato per 1.100 km, superando un totale di oltre 6.000 metri di dislivello, soffrendo qualche volta il caldo e la sete, attraversando città e paesi millenari (tra cui Zara e Spalato) e meraviglie della natura come le cascate della Krka, giungendo alla fine del viaggio a Dubrovnik, l’antica e gloriosa repubblica marinara di Ragusa. Nella “perla dell’Adriatico” abbiamo sostato un paio di giorni per poterla visitare e fotografare, poi in nave fino a Fiume da dove, inforcate di nuovo le biciclette, siamo risaliti fino a Trieste, arrivando in treno a Belluno la sera del 16 luglio.


PRESENTAZIONE PROGETTO VISOME

L'associazione "Amici della Bicicletta-FIAB di Belluno" ha elaborato, grazie alla disponibilità e alla competenza del proprio socio ing. Piergianni Da Rold, un progetto per il collegamento ciclopedonale tra la strada comunale proveniente dall'abitato di Visome e il ponte vecchio sul torrente Cicogna, adiacente a quello nuovo della Strada Provinciale Sinistra Piave.

Questo prezioso manufatto, ancora in buono stato, è collegato alla viabilità ordinaria dal lato di Limana, mentre non è accessibile dal versante bellunese, trovandosi più in basso del livello della provinciale. Dall'incrocio tra la strada proveniente da Visome e il ponte vecchio c'è una breve distanza, ma la scarpata sopra la quale si trova la provinciale impedisce il transito, anche pedonale.

L'intervento che proponiamo è di piccola entità, ma di grande importanza per il collegamento ciclopedonale tra Belluno e Limana, primo passo per un itinerario completo della Sinistra Piave, come auspicato dalle amministrazioni locali, in particolare da quella di Limana, che sta già positivamente operando per sviluppare questo tipo di viabilità.

Riteniamo sia doveroso per ogni Amministrazione Pubblica favorire concretamente la circolazione pedonale e ciclabile, elementi essenziali (insieme al trasporto collettivo) per una mobilità alternativa e sostenibile. L'attraversamento dei corsi d'acqua costituisce uno degli ostacoli maggiori alla continuità dei percorsi ciclopedonali, quindi strutture come il ponte vecchio in questione dovrebbero essere riutilizzate e messe in rete. Lasciarle deperire, quando possono ancora fornire un utile servizio alla collettività, sarebbe un grave spreco. D'altronde, "partire dall'esistente" è un principio sempre sostenuto dagli Enti Pubblici quando si progettano percorsi per il trasporto lento e non motorizzato, anche per ovvie considerazioni economiche e di oculata gestione del territorio. Altre preziose strutture da riutilizzare si trovano in tutta la provincia; in particolare, lungo l'itinerario della Sinistra Piave in Valbelluna, i vecchi ponti sull'Ardo e sul Terche e quello di Busche.

La nostra proposta, pur riguardando un breve tratto, ha un valore esemplare anche per sottolineare la necessità di un diverso approccio progettuale per le opere stradali, che tenga conto non solo della circolazione motorizzata, ma anche e contestualmente, di quella non motorizzata, pedonale e ciclabile. La realizzazione del collegamento in questione sarebbe stata infatti facilissima, e priva di costi, se fosse stata attuata nella fase di realizzazione della nuova sede della strada provinciale della sinistra Piave, nel tratto in questione.

Sede: Belluno - via Simon da Cusighe, 22  -  Codice fiscale: 93029360257
Tel.  0437 931613  -  0437 927556  -  0437 34673
Internet: www.bellunoinbici.it   -   E-mail:amicibicicletta@bellunoinbici.it


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