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Feltre, 9 gennaio 2008
COMUNICATO STAMPA
Sabato 12 gennaio, alle ore 18.00, nella Sala degli Stemmi del Palazzo Municipale, per iniziativa dell’Assessorato alle Politiche della Cultura di Feltre, in collaborazione con la Pro Loco Zumellese, il critico d’arte Antonella Alban presenterà la mostra “Bruno Milano.
Gli anni di Corrente e del post-cubismo”, da lei curata assieme a Giovanni Granzotto ed allestita nel Palazzo delle Contesse di Mel fino al 3 febbraio 2008.
L’esposizione nel comune della Sinistra Piave prosegue il percorso iniziato con la mostra “Luigi Cima e i suoi allievi”, continuato con quelle dedicate a Tomea, Tancredi e Cavinato, attraverso il quale la Pro Loco Zumellese, presieduta da Renzo Limana, intende promuovere la cultura bellunese alla luce delle esperienze nazionali ed internazionali, per valorizzare e far conoscere gli artisti del nostro territorio. In questa ottica, il 2007 è stato dedicato al pittore Bruno Milano, di cui ricorre il centenario della nascita (Milano, 12 ottobre 1907), maestro indiscusso di intere generazioni di pittori feltrini e non solo ed anima culturale di Feltre e della Provincia di Belluno.
Il periodo artistico che viene analizzato con l’esposizione è legato agli esordi, alla formazione milanese, quando il Maestro, che abitava nella metropoli lombarda, si formò sulla lezione di Arturo Tosi e frequentò un gruppo di giovani intellettuali ed artisti che diede vita al movimento di Corrente. Il gruppo di Corrente, composto da artisti che volevano superare “Novecento” e le sue caratteristiche classiche e celebrative, era interessato ad inserirsi nel mondo europeo dell’arte, confrontandosi con le nuove esperienze ed i nuovi linguaggi. Gli esponenti del movimento cercarono di dare voce ad un impegno sociale e politico con l’intento di trasformare la società, affrontando temi legati alla vita quotidiana e alla guerra. Il linguaggio artistico usato risente dell’esempio di Picasso, della pittura post-impressionista, espressionista e fauve.
Gli artisti di Corrente, pur essendo accomunati da una posizione critica nei confronti della cultura ufficiale e dei richiami all’ordine che erano legati ad essa, si sono differenziati in due filoni: alcuni proponevano un taglio più realistico e fra questi spiccavano Renato Guttuso, Aligi Sassu, Ernesto Treccani, Ennio Morlotti, altri invece erano maggiormente legati all’espressionismo tra cui Renato Birolli, Bruno Cassinari, Giuseppe Migneco. Al movimento hanno aderito idealmente Lucio Fontana, Emilio Vedova, Tancredi, Santomaso, Tomea, Afro, Mirko e Bruno Milano, anche se non in modo esplicitamente dichiarato.
L’esposizione di Mel vuole ripercorrere i rapporti di amicizia e di confronto tra gli artisti che Bruno Milano ha frequentato e conosciuto durante il periodo milanese, con i quali ha mantenuto, anche dopo il suo trasferimento a Feltre, alcuni contatti. Pertanto la mostra vedrà esposte una quindicina di opere di Bruno Milano e sarà creato un percorso che includerà le opere degli esponenti del movimento Corrente, per ripercorrere la formazione e lo sviluppo degli artisti verso le tendenze del realismo e del non figurativo.
La mostra sarà visitabile fino al 3 febbraio, tutti i giorni ad eccezione del lunedì, dalle 14.30 alle 19.00 in quelli feriali e dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.00 di quelli festivi.