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"Palladio per Feltre": un "Fondaco delle Biave" e un ponte sul Cismon. - Conferenza del Prof. Lionello Pulli, Feltre, Sala degli Stemmi, sabato 14 giugno, ore 18.30.







Dopo l’ottimo successo arriso all’inaugurazione della mostra “Palladio e la sua opera”, proseguono gli appuntamenti di “Un anno con Palladio” organizzati, in occasione delle celebrazioni per il 5° Centenario della nascita di Andrea Palladio, dalla Città di Feltre, in collaborazione con l’associazione “Il Fondaco per Feltre” ed il Comitato “Andrea Palladio 500”, con il patrocinio ed il contributo della Regione del Veneto, della Provincia di Belluno e della Comunità Montana Feltrina.
Sabato 14 giugno, alle ore 18.30, nella Sala degli Stemmi del Palazzo Municipale, il Professor Lionello Puppi tratterà il tema “Palladio per Feltre: un “Fondaco delle Biave” e un ponte sul Cismon.”
Tanto fervore di iniziative, che entreranno nel vivo in settembre ed ottobre, trovano giustificazione nella volontà di arrivare alla definitiva attribuzione ad Andrea Palladio della Loggia terrena dell’attuale Palazzo municipale di Feltre. Come scrive al riguardo lo stesso Puppi, “tale attribuzione risale ad una tradizione locale raccolta da Donato Tomitano (morto nel 1658) in un manoscritto “Delle famiglie feltrine”, perduto ma trascritto, all’inizio dello scorso secolo, dal canonico Antonio Vecellio.
Essa è stata, in seguito, confermata dalla maggior parte degli specialisti a cominciare da Tommaso Temanza (1762), per il carattere raffinato e inconfondibile del bugnato rustico dei pilastri, che rimanda, oltre che a Palazzo Thiene in Vicenza, al portale di mezzogiorno di Villa Godi a Lonedo e alla loggia di Villa Caldogno a Caldogno.
Non solo. Gli studi più recenti hanno riscontrato la derivazione di quella soluzione dalle indagini
palladiane intorno al “Claudium” sul Celio a Roma, attestate dal disegno D 1v del Museo civico di Vicenza, e individuato nei fogli autografi XII, 10 e XVII, 13 del Royal Institute of British Architects di Londra, momenti di una ricerca grafica indirizzata alla definizione del progetto per la loggia feltrina.
Inoltre, grazie soprattutto al controllo della documentazione esistente della fabbrica dell’edificio, condotto da Antonio Foscari, sono emersi – se non prove esplicite – indizi probanti i quali consentono di individuare nel rettore veneziano Jacopo Gabrieli il committente della Loggia come “fondaco delle biave” nel 1548-1549 e di riferire la chiamata di Palladio ad una mediazione del vicentino Giacomo Angarano, buon amico del rettore e di Andrea, al quale, nella stessa congiuntura cronologica, avendo acquistato le “ragioni del passo del Cismon”, s’era
rivolto per la progettazione e la costruzione di un ponte di legno su quel corso d’acqua che cadeva sotto la giurisdizione di Feltre.
L’esecuzione del progetto della Loggia fu rallentata da slittamenti contrastanti con le volontà del Maggior Consiglio della città di “redur a perfectione detto palazzo” e la “fabbrica…..sino alla cornice sopra i volti di bellissime pietre” dovette arrestarsi sotto il reggimento di Giovanni Molin che pose la propria arma nel cantone verso Mezzaterra e Piazzetta con la data MDLVII”.
Fra gli altri momenti indirizzati in tal senso, tutte le domeniche di agosto e settembre, dalle 16 alle 19, nel Palazzo della Ragione si terrà “Aspettando Palladio”, con notizie sulla vita dell’architetto ed illustrazione del loggiato palladiano a cura degli animatori dell’Associazione “Il Fondaco per Feltre”.







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