
90° Giro d’Italia, dedicato all’eroe dei due mondi Giuseppe Garibaldi
I ciclisti attraversano la provincia di Belluno durante
tre tappe e si fermeranno per un giorno di riposo
ad AGORDO.
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15° Tappa domenica 27 Maggio 2007
TRENTO - TRE CIME DI LAVAREDO/Auronzo (km 184) ---->Arrivo in salita - 4 Gran premi della montagna: S. Pellegrino -
Passo Giau - Passo Tre Croci - Tre Cime di Lavaredo -
Lunedì 28 Maggio 2007
Riposo - AGORDO 28 Maggio
Quartiertappa
(Direzione, Giuria, Sala stampa, Telefoni) Istituto Follador Via V Maggio ore 15 -19
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16° Tappa martedì 29 maggio 2007
AGORDO/Dolomiti Stars - LIENZ (Austria) (km 189) ----> -
17° Tappa Mercoledì 30 Maggio 2007 LIENZ (Austria) - MONTE ZONCOLAN (km 146)
---->Arrivo in salita.
Partenza dalla città austriaca di Lienz attraverso Sillian, San Candido (BZ), Sesto, Passo di Monte Croce Comelico, Santo Stefano di Cadore (BL), Sappada (BL), Forni Avoltri (UD), Rigolato (UD), bivio per Tualis (UD), Tualis (UD), Ravascletto (UD), Comeglians (UD), Ovaro (UD), Liariis (UD) - arrivo Monte Zoncolan (1730 m.s.l.)
15° Tappa domenica 27 Maggio
TRENTO - TRE CIME DI LAVAREDO/Auronzo (km 184)
Nel cuore delle Dolomiti si gioca un'altra fetta importante del 90 ° Giro d’Italia, che si prospetta altamente impegnativa 5 salite durissime, oltre 4000 metri di dislivello da compiere sui numerosi tornanti delle strade dolomitiche, in alta montagna.
Altimetria
Cronotabella
La partenza della 15° tappa è nel Trentino,
a Trento.
Si passa per la valle dell’Adige, dopo Lavis, S. Michele ed Egna si va verso il passo di San Lugano (prima grande salita) per percorrere la valle di Fiemme.
Cavalese, Tesero, Predazzo, Moena sono i centri dolomitici attraversati prima di giungere in provincia di BELLUNO dove continuano sempre più belli gli spettacolari massicci dolomitici che danno una nota maestosa al paesaggio.
Da Moena si giunge al passo San Pellegrino (una dozzina di km al 6-7%, dove si comincerà a far sul serio) e si entra nella provincia di
Belluno. Il giro toccherà varie cittadine che noi abbiamo illustrato in questa
mappa, redatta artigianalmente e con la possibilità
di ingrandirla
Lungo la discesa dal San Pellegrino si incontrano le cittadine di Falcade, Cencenighe, Forno di Canale, Alleghe e la scalata al Colle S. Lucia, ci si ritrova di fronte alle forti pendenze del Passo Giau (poco meno di 10 km al 10% di pendenza media).
Dalla vetta del Giau (2233 metri), con una discesa abbastanza lunga , si giunge a Cortina D'Ampezzo (gioiello delle Dolomiti)
Da qui si risale verso il Passo Tre Croci (8 km dalle impegnative pendenze) e poi si scende su Misurina, "con il suo celebre e romantico laghetto raccolto tra vette maestose e spettacolari come le Tre Cime, il Cristallino, il Sorapis e le Marmarole. Uscendo dal paese un primo strappo durissimo anticipa quello che arriverà poco dopo sotto le ruote dei corridori. Una brevissima discesa e poi il grande spettacolo, la scalata alle Tre Cime di Lavaredo. La salita è breve e tremenda, con pendenze da muro fiammingo, fino al 20%, e tornanti serrati, quanto di meglio ci possa essere per fare grande selezione. ... Comunque all'ombra delle Tre Cime, le spettacolari vette tempio degli alpinisti che riportano tracce della Grande Guerra, i corridori arriveranno ad uno ad uno e chi sarà in grado di fare il numero avrà buone chance di concludere da vincitore il Giro. " (www.grandeciclismo.net)
Falcade
Situato nel cuore delle DOLOMITI, in località MOLINO di Falcade (BL), il Museo Augusto Murer offre ai suoi visitatori un ampio parco, con opere esposte all'aperto.
Lo scultore "Augusto Murer nasce nel 1922 a Falcade (BL) crocevia delle strade che scendono dal San Pellegrino, dalla Marmolada e dalle Pale di San Martino, frequenta la scuola d'Arte di Ortisei sotto la direzione del Maestro Li Rosi.
Ma la vera germinazione di quella che sarà la sua poetica Murer la coglie dalla frequentazione di Arturo Martini; fu un rapporto breve, racchiuso nel volgere dell'autunno 1943, fino a quando il maestro e l'allievo dovettero abbandonare Venezia per seguire strade indicate da opposte ideologie. Ma per Murer quella parentesi fu fondamentale per lo sviluppo del proprio linguaggio e per l'affinamento di una visione estetica fino ad allora basata su un atteggiamento spontaneo. Più tardi dirà che Martini gli tolse le "cateratte dagli occhi" e gli fece capire la differenza fra il bello ed il brutto (Franco Basile)." © www.museomurer.it
Alleghe
Nella stretta vallata agordina,
pochi chilometri a Sud della Marmolada, si colloca la cittadina di Alleghe,
chiusa ad oriente dal sovrastante massiccio del Civetta. Il nome di
Alleghe sembra derivi le sue origini da un probabile latino "alica",
termine collegato con "alicarius" equivalente a granaio o
"parte superiore della casa", in cui si riponevano il grano
o la paglia.
Alleghe è oggi fra le stazioni turistiche più
frequentate dagli appassionati di montagna e il lago è
un elemento importante: d'inverno, infatti, sulla sua superficie ghiacciata
si può pattinare. Il lago si formò l’11 gennaio
1771 a causa di un’enorme frana che precipitò
dal Monte Spitz seppellendo tutto il fondovalle.
Nel 1979 è sorto il COMPRENSORIO SCIISTICO DEL CIVETTA,
che collega fra di loro le località sciistiche di Alleghe, Selva
di Cadore, Palafavera e Valzoldana, offrendo un totale di 80 Km di piste.
I
tabià della Valle del Biois
Se ne possono incontrare più di 300 lungo i 20 km che
da Cencenighe portano al Passo San Pellegrino, il territorio
della Valle del Biois. Alcuni sono isolati, altri si mescolano alle
case del paese, come a Canale, altri ancora fanno paese a sé,
segnando in modo indelebile l’età del luogo.
Hanno un’età che varia dai 300 ai 70 anni…. Pare
che il più anziano tuttora esistente risalga al 1600….
Il più giovane, invece, è nato soltanto nel 1950….
...................."
Misurina, conosciuta in tutto il mondo, è una frazione di Auronzo di Cadore ed è una piccola località turistica nel cuore delle Dolomiti, ad un’altitudine di 1754 metri, anche denominata “La Peral” delle Dolomiti, è situata proprio sotto le Tre Cime di Lavaredo, accessibili in partenza proprio da Misurina, sia via sentiero sia tramite una strada carrozzabile.
www.auronzomisurina.it/
Rifugio Auronzo: posto tra le suggestive Tre Cime di Lavaredo. Da qui si possono raggiungere il rifugio Lavaredo e la forcella omonima, dove si può sostare e osservare piacevolmente lo scenario che creano le imponenti montagne che dominano tutto il territorio.
http://www.dolomiti.org/ita/auronzo/index.html
16° Tappa martedì 29 maggio 2007
AGORDO/Dolomiti Stars - LIENZ (Austria) (km 189)
Agordo - Taibon - Cencinighe - Alleghe - Caprile - Roccapietore - Digonera - Pieve di Livinallongo - Arabba - Passo di Campolongo
Cronotabella
Altimetria
Rigenerati dal giorno di riposo vissuto in quel di Agordo, i corridori si disputeranno un successo di tappa che per molti sarà un appuntamento tra i più importanti della corsa. E' questa infatti una delle tappe più adatte ad una fuga da lontano, presentando una prima salita piuttosto lunga ed impegnativa e poi tre rampe nel finale in rapida successione.
Partenza dall'Italia, in Veneto, passaggio in Trentino ed arrivo in Austria
Il via di giornata è da Agordo, nel comprensorio del Dolomiti Stars.
La prima fase ci porta a risalire la valle del Cordevole verso Caprile dove la strada comincia ad impennarsi in maniera più sensibile guardando al Gruppo di Sella. Si attraversa Pieve di Livinallongo Paese ladino per eccellenza e ad Arabba però che inizia ufficialmente la prima salita di giornata, il Passo di Campolongo, appena 4 km al 7,5%.
Già in questa fase dovrebbe scatenarsi la battaglia per entrare nella fuga buona con scatti a ripetizione finchè un gruppetto non riesce a prendere il largo. Lo scollinamento, dopo 45 km, ci porta in val Badia, una verdissima conca in cui anche qui sopravvive la cultura ladina. La tappa percorre tutta la Val Badia fino a Brunico (capoluogo storico della Val Pusteria) dove incrociamo la Val Pusteria, che è una valle disposta longitudinalmente.
Dopo Dobbiaco e San Candido attraversiamo il confine di Stato e percorriamo la parte austriaca della Val Pusteria, la Pustertal fino alla città di Lienz, salendo verso il secondo g.p.m. di giornata: il Bannberg (1268mt.).
17° Tappa Mercoledì 30 Maggio LIENZ (Austria) - MONTE ZONCOLAN (km 146)
Arrivo in salita.
Partenza dalla città austriaca di Lienz attraverso Sillian, San Candido (BZ), Sesto, Passo di Monte Croce Comelico, Santo Stefano di Cadore (BL), Sappada (BL), Forni Avoltri (UD), Rigolato (UD), bivio per Tualis (UD), Tualis (UD), Ravascletto (UD), Comeglians (UD), Ovaro (UD), Liariis (UD) - arrivo Monte Zoncolan (1730 m.s.l.)
Cronotabella
Altimetria
Il percorso in provincia di Belluno:
Dosoledo - Candide - Comelico Superiore - Campitello - S. Stefano di Cadore - Campolongo - Presenaio - SR. 355 Ost. Alle Alpi bivio di Val Visdende - Galleria Salafossa mt. 216 - Sappada - Galleria Cleva mt. 158 - Valico Cima Sappada - n° 2 gallerie mt. 53 e mt. 25
Da Lienz si ritorna verso il confine di stato che dista circa 35 chilometri. Da San Candido si punta su Sesto ed il passo di Monte Croce di Comelico (Kreuzbergpass) che collega la provincia di Bolzano con quella di Belluno, la regione del Comelico in particolare con i suoi morbidi paesaggi S. Stefano di Cadore, Sappada – centro di sport invernali e villeggiatura estiva con le borgate che la formano - ed il valico di Cima Sappada che la collega alla provincia di Udine.
Si è nella Carnia con i suoi boschi ed i suoi paesaggi alpini con Forni Avoltri, Rigolato e Mieli. Ci si approssima al finale, quello con il “veleno” per questa tappa corta nel chilometraggio ma decisamente “incarognita” nel profilo altimetrico della parte conclusiva. Ad Ovaro nel cui territorio comunale, nella frazione di Liaris, ha inizio la salita del monte Zoncolan. I dati altimetrici riferiti al versante di Ovaro, comune in Val Degano, sono però nettamente più severi: km. 10,100 d’ascesa per un dislivello di m. 1200. La pendenza media è dell’11,9% con punte, per la massima, del 22%. Dati freddi ma eloquenti di una difficoltà estrema.
Un impegno totalizzante per una tappa destinata a fare epoca e confermare l’iscrizione dello Zoncolan fra le “montagne sacre” (o “maledette”, dipende da quale angolo di visuale si guarda) del ciclismo mondiale e rafforzare l’etichetta già attribuita di salita più dura d’Europa. Notizie tratte da © www.gazzetta.it/

