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Home / News / La mostra sulo scultore Andrea Brustolon
Provincia
Pagina aggiornata il 12 maggio 2009

MOSTRE

Andrea Brustolon

“Essendo stato fraudato da troppo ingrato silenzio finora un sì bel nome, e un così distinto operare”
(Leopoldo Cicognara - Storia della scultura dal suo risorgimento in Italia sino al secolo XIX, 1824)

IL VIRTUOSISMO E L’INNOVAZIONE DI UN PROTAGONISTA ASSOLUTO DELLA SCULTURA BAROCCA

IL MICHELANGELO DEL LEGNO” FINALMENTE CELEBRATO IN UNA GRANDE MOSTRA
Brustolon mostra


Il virtuosismo, la ricchezza d’invenzioni, la perfezione tecnica, l’intensità espressiva di Andrea Brustolon (Belluno 1662 - 1732) geniale scultore e intagliatore - definito il “Michelangelo del legno” da Honoré de Balzac e, recentemente, “l’orgoglio di Belluno” dallo studioso James David Draper - saranno proposti al pubblico grazie alla prima mostra monografica a lui dedicata,
che si svolgerà dal 28 marzo al 12 luglio 2009 a Palazzo Crepadona, nel cuore della città dolomitica.

EVENTI COLLATERALI

INCONTRO PUBBLICO
  “ANDREA BRUSTOLON”

La grande mostra di Belluno che celebra
Il Michelangelo del legno


GRADO, sabato 30 maggio ore 16.30

Hotel Adria, Viale principale Europa Unita

Il prof. Massimo De Grassi presenterà la mostra al pubblico

Saranno presenti:  

Antonio Prade
, Sindaco di Belluno
Oscar De Bona, Assessore nella giunta regionale del Veneto
Roberto Marin, Consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia
Maria Grazia Passuello, Assessore alla Cultura del Comune di Belluno
Vincenzo Munaro, scultore

L’incontro è aperto al pubblico


Sarà il prof. Massimo De Grassi - docente di Storia dell’Arte presso l’Università di Trieste, componente del Comitato scientifico della mostra bellunese nonché grande esperto di scultura veneta - a raccontare al pubblico, sabato 30 maggio alle ore 16.30 presso l’Hotel Adria di Grado, l’arte di Andrea Brustolon: l’artista, ricordato da Balzac come il Michelangelo del legno, che ha saputo plasmare opere straordinarie dove il virtuosismo e la ricchezza d’invenzione si uniscono ad un’intensità espressiva sorprendente.

All’incontro gradese saranno presenti anche Antonio Prade Sindaco di Belluno, Oscar De Bona Assessore nella giunta regionale del Veneto
Roberto Marin, ex Sindaco di Grado e consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia, Maria Grazia Passuello, Assessore alla Cultura del Comune di Belluno
e Vincenzo Munaro, scultore bellunese che molto spesso ha saputo unire, nella sua produzione artistica, il mare friulano con le dolomiti bellunesi.  
Prima dell’appuntamento delle 16.30, le autorità presenti e lo scultore Munaro si recheranno presso il Casone di Motta Safon sede dell’associazione "Graisani de Palù" che ha tra i suoi obiettivi la cura e la conoscenza della laguna di Grado.

Venerdì 15 maggio ore 18.00
Sala Cultura Pietro Alverà - Palazzo del Comune, L.go Poste

Il genio di Andrea Brustolon rivive nel suo territorio
INCONTRO PUBBLICO

La grande mostra di Belluno
e il Tabernacolo della Chiesa Parrocchiale di Cortina
Interveranno:
Paola Valle, assessore alla Cultura del Comune di Cortina
Maria Grazia Passuello, assessore alla Cultura del Comune di Belluno
Marta Mazza, Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso
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BIOGRAFIA DI ANDREA BRISTOLON
GALLERIA FOTOGRAFICA DI ALCUNE OPERE

Belluno, terra di grandi maestri, torna al centro dell’attenzione internazionale con un altro importante evento espositivo, dedicato ad un protagonista assoluto del barocco veneziano.
Il virtuosismo, la ricchezza d’invenzioni, la perfezione tecnica, l’intensità espressiva di Andrea Brustolon (Belluno 1662 - 1732) geniale scultore e intagliatore - definito il “Michelangelo del legno” da Honoré de Balzac e, recentemente, “l’orgoglio di Belluno” dallo studioso James David Draper - saranno proposti al pubblico grazie alla prima mostra monografica a lui dedicata, che si svolgerà dal 28 marzo al 12 luglio 2009 a Palazzo Crepadona, nel cuore della città dolomitica.
Una nutrita antologia delle opere di questo autentico caposcuola – che una tradizione ottocentesca riteneva formatosi nella bottega veneziana dello scultore Filippo Parodi, ipotizzando anche un suo viaggio a Roma a contatto con i fermenti artistici della città Eterna e del Bernini - giungeranno dunque a Belluno, per celebrare un artista i cui risultati, di altissima qualità stilistico-formale, sia nell’arte sacra che in quella profana stanno al pari delle più significative invenzioni pittoriche e delle sculture marmoree.
Anzi è il “pittoricismo” delle sue sculture che, “nel dialogo tra le arti”, esalta e rende irripetibili i lavori del Brustolon: un dialogo che la mostra mira a sottolineare, ponendo i lavori di Andrea in rapporto alle opere di alcuni grandi artisti del tempo che, inevitabilmente, influirono sulla sua arte, aprendolo a nuovi e significativi stimoli: dallo stesso Filippo Parodi, con cui ebbe comunque inevitabili contatti che lo indussero a nuove soluzioni linguistiche oltre che strutturali, a Giusto Le Court, Gianlorenzo Bernini e Giacomo Piazzetta, per l’opera plastica; dal tenebrismo di Antonio Zanchi e Luca Giordano - di cui giungono in mostra due importanti tele dagli Uffizi - a Giulio Carpioni, Pietro Liberi o Antonio Balestra per quanto riguarda la pittura, fino a Sebastiano Ricci che nel passaggio tra Sei e Settecento introduce nuovi modelli stilistico-formali aprendo una profondità di rapporti tra architettura e pittura cui Brustolon guarderà con forte interesse.

Del resto Andrea Brustolon è uno scultore che non si ferma ai modelli estetico-formali codificati o codificabili, e quindi non stupisce che egli sappia cogliere, di volta in volta, le diverse novità elaborando tecniche esecutive e ricerche formali rispondenti alle sue esigenze d’artista e a quelle espresse da una committenza colta e autorevole: una capacità di sperimentare e innovarsi, abbinata ad una maestria assoluta nell’intaglio del legno, di cui mira a dar conto la mostra - promossa dal Comune di Belluno con la Soprintendenza per i BSAE per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso, la Regione del Veneto, la Provincia di Belluno, la Diocesi di Belluno-Feltre e con il fondamentale sostegno della Fondazione Cariverona - che, curata da Anna Maria Spiazzi in collaborazione con Giovanna Galasso e organizzata da Villaggio Globale International, vanta un allestimento originale e di grande effetto firmato dall’architetto Mario Botta.

Così nei fornimenti di mobilia che le più importanti famiglie veneziane gli commissionarono - come si potrà ammirare in alcuni dei preziosi pezzi del fornimento Venier - l’impulso metaforico del barocco trasforma dunque seggioloni, portavasi, consoles, inserendovi dettagli curiosi, motivi esotici e naturalistici, strabilianti intrecci di fiori, foglie e animali, che accompagnano e avvolgono la figura umana con una tecnica di singolare virtuosismo, mediando già tra tradizione veneziana e influssi parodiani.
Nei lavori d’arte sacra, l’aderenza ai modelli iconografici consolidati dalla tradizione non limita l’estro creativo del Maestro, come appare evidente in alcune delle splendide opere che saranno a Palazzo Crepadona: dalla bellissima Cassa reliquiario di Santa Teodora, realizzata prima del 1696 per la chiesa di San Giacomo a Feltre, al gruppo scultoreo del Calvario da Farra d’Alpago, fino al Tabernacolo della parrocchiale di Cortina presentato qui per la prima vola, dopo un complesso e illuminante restauro che ha consentito di sciogliere numerosi nodi critici.
Straordinaria anche la presenza in mostra del gruppo scultoreo con il Sacrificio di Isacco, che giunge appositamente da Francoforte, collocabile tra il 1700 e il 1706, e la grande statua del San Giuseppe prestata dal Bode Museum di Berlino, una delle più importanti acquisizioni al catalogo d’arte sacra del Brustolon, parte del gruppo posto sull’altare della Villa Pagani - Cesa a Cavarzano, presso Belluno.

Accanto alle sculture e agli arredi in mostra, estremamente significativi nel percorso anche un gruppo consistente di bozzetti in terracotta e terracruda, in gran parte esposti al pubblico per la prima volta, e lo straordinario corpus di disegni del Museo Civico di Belluno: circa 70 fogli che rappresentano un unicum di grande fascino che consentirà di seguire anche il processo creativo di Brustolon.

Fuoco - fornimento Venier, 1690 caLa mostra - accompagnata da catalogo Skira curato da Anna Maria Spiazzi, Giovanna Galasso e Massimo De Grassi - si chiude in modo spettacolare nel grande “cubo” che, progettato da Botta per la grande mostra dedicata a Tiziano, a copertura del cortile della Crepadona, viene ora ripensato e re-inventato dal punto di vista spaziale.
In questo suggestivo spazio architettonico, capolavori d’arte sacra e profana vengono esposti insieme: angeli e demoni s’incontrano. Gli Angeli biaccati della chiesa di Santo Stefano a Belluno e gli straordinari Angeli reggilampada dorati della Chisea dei Frari di Venezia - due varianti di un unico tema iconografico, che testimoniano la versatilità dell’artista, la capacità di rinnovarsi e di provare soluzioni ardite - si mostrano spettacolari al visitatore insieme agli angeli del gruppo scultoreo proveniente dal Monte di Pietà di Belluno (prestati dalla Fondazione Cariverona e appena restaurati). Dalla staticità degli uni al movimento degli altri, e poi all’effetto illusorio dell’azione nel suo compiersi: in ciò “si invera – come scrive Anna Maria Spiazzi - la modernità di Andrea Brustolon, interprete nel suo tempo di un’estetica sempre più raffinata e audace nel creare costruzioni spazio temporali in bilico tra realtà e illusione”.
Accanto ad essi ecco una delle più belle Allegorie Piloni, prestata dalla Fondazione Coin: la monumentale e impressionante statua raffigurante Tizio, simbolo del peccato.
Dal cielo agli inferi.
Ma l’unicità di questo evento - frutto di un progetto scientifico articolato che ha trovato un primo importante momento nel convegno sul restauro della scultura lignea nell’età barocca, tenutosi a Belluno lo scorso gennaio - è data soprattutto dal contesto in cui s’inserisce: la città natale dell’artista e il territorio provinciale che conserva, in particolare, alcuni straordinari altari lignei del Maestro, oggetto in questi ultimi anni di un complesso programma di restauri che li ha riportati al loro splendore.
Belluno e il territorio diventeranno dunque una sorta di museo diffuso, grazie agli Itinerari promossi dalla Provincia di Belluno e curati da Marta Mazza e Anna Maria Spiazzi - accompagnati da una guida edita da Skira - che offriranno al visitatorela possibilità di scoprire, in un incrocio tra suggestioni paesaggistiche e capolavori d’arte, opere inamovibili come la straordinaria Assunta di Feltre o quell’Altare delle Anime della chiesa di San Floriano a Pieve di Zoldo che, nel 1685, segnò l’esordio dell’artista nella terra d’origine.


La mostra, dunque, continua e si arricchisce in un percorso di assoluto fascino anche al di fuori della sede espositiva di Palazzo Crepadona, in città e in alcune significative località del bellunese.
In occasione di questo grande evento dedicato allo scultore bellunese Andrea Brustolon, la Provincia di Belluno si è affiancata al Comune per offrire la possibilità anche di scoprire il vasto e notevole patrimonio storico-artistico conservato nelle chiese e nei musei che costellano il territorio bellunese.
ITINERARI NEL TERRITORIO BELLUNESE



Uffici Stampa

Villaggio Globale International
Antonella Lacchin – Rachele Gibin
041/5904893 –335/7185874
a.lacchin@villaggioglobale.191.it

Lucia Crespi per Skira
02/89401645
lucia@luciacrespi.it

San Pietro e l'angeloPresentato al XII Salone BBCC il grande evento che Belluno dedicherà ad Andrea Brustolon.

Domenica, al MIG di Longarone, si parlerà della mostra e si gusterà il gelato dedicato al geniale scultore.

Belluno, 28.11.2009

A quattro mesi dall’apertura della prima mostra monografica dedicata al grande scultore barocco Andrea Brustolon, in programma a Belluno
dal 28 marzo al 12 luglio 2009, l’organizzazione del grande evento procede a passo spedito e con essa il suo lancio.


Così il Comune di Belluno - che promuove la mostra insieme alla Soprintendenza per i BAAAS del Veneto, alla Regione del Veneto, alla Provincia di Belluno,
alla Diocesi di Belluno-Feltre e alla Fondazione Cariverona - è presente in questi giorni alla XII edizione del Salone dei Beni e delle Attività Culturali ospitato quest’anno presso la Fiera di Verona, con un grande stand condiviso con il Consorzio Dolomiti.
La mostra dedicata al Brustolon sarà ovviamente l’evento di punta della primavera 2009 di tutto il bellunese, capace di riportare il capoluogo veneto
e il territorio provinciale, dopo il grande successo dell’esposizione su Tiziano, al centro dell’attenzione internazionale per la tradizione storico artistica e l’offerta culturale.
Al Salone - principale appuntamento del settore in Italia, luogo di incontro e confronto tra operatori pubblici e privati attivi in un comparto sempre più strategico per l’economia del territorio – oltre alla distribuzione dei primi materiali informativi sull’evento vi è stato oggi - venerdì - un intervento dell’Assessore alla Cultura del Comune di Belluno, Maria Grazia Passuello, nell’ambito degli incontri e della presentazioni organizzate presso lo stand della Regione del Veneto, per un aggiornamento sull’evento rivolto alla stampa e agli ospiti.

Al Salone - dove ha avuto grande successo anche il “promo” realizzato da Francesco Bartolini (già documentarista di Rai Tre), anticipazione del DVD che verrà realizzato per l’evento - è stato anche annunciato che a partire dal 3 dicembre sarà attivo il call center della mostra con il n. 800904424, al quale si potrà chiamare per avere informazioni; il servizio di prenotazioni sarà attivo invece dal 1 febbraio 2009 e le prenotazioni saranno possibili anche via internet nel sito in costruzione.
Si potranno prenotare anche i laboratori didattici,  studiati appositamente per questa grande mostra e diversificati a seconda delle scuole elementari, medie e per le classi superiori, che saranno effettuati presso le sale della Biblioteca Comunale in Palazzo Crepadona, tutto per assicurare un approccio più diretto e una comprensione maggiore della grande arte del Brustolon, che mette insieme la sapienza millenaria di queste terre con la genialità dell’artista.
Ricchezza delle invenzioni, originalità delle forme, perfezione tecnica nell'esecuzione connotano infatti l’arte del Brustolon - “il Michelangelo del legno” secondo la brillante definizione di Honoré de Balzac o “l’orgoglio di Belluno”, come scritto di recente da James David Draper – la cui lunga attività si svolse tra Venezia e Belluno a cavallo tra la fine del Seicento e i primi tre decenni del Settecento.

Sempre di Brustolon si parlerà anche domenica 30 novembre 2008 al MIG di Longarone.
Alle ore 16.00 è infatti prevista una presentazione dell’evento bellunese, alla quale il pubblico è invitato a partecipare
.

Al termine  nello stand dedicato al cioccolato in gelateria dei maestri della gelateria italiana sarà presentata una particolare lavorazione dedicata alla scultore Andrea Brustolon.
Dopo il successo del gelato “Tiziano. Ultimo Atto” creato per l’edizione 2007 il connubio tra arte e gelato artigianale si rinnova anche quest’anno.

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Ufficio stampa

Villaggio Globale International
Antonella Lacchin - Rachele Gibin
041/5904893 -335/7185874
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