Soccorso Alpino di Belluno
Comunicati stampa
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Giugno, Maggio 2009
SCIVOLA E SI FERISCE
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Auronzo di Cadore (BL), 02-07-09
Percorrendo la valle delle Baracche verso il Cristallino di Misurina in compagnia di amici, un escursionista di Prato, G.M., 40 anni, è scivolato finendo tra la roccia e la neve. Soccorso dall'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore, l'infortunato è stato imbarcato dal tecnico del Soccorso alpino con un verricello, per essere trasportato all'ospedale di Belluno con un sospetto trauma alla gamba. ALPINISTA SOCCORSA IN PARETE
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Cortina d'Ampezzo (BL), 03-07-09
Un'alpinista austriaca, H.L., 56 anni, è volata per una decina di metri, mentre, prima di cordata, stava scalando il pilastro del Col dei Bos. L'allarme è stato lanciato attorno a mezzogiorno da alcuni rocciatori che avevano assistito all'incidente. Sul posto l'eliambulanza del Suem ha sbarcato in parete tecnico del Soccorso alpino e medico verricellandoli, per poi andare a imbarcare due soccorritori della Stazione di Cortina per aiutare l'equipaggio nelle operazioni. La donna è stata imbarellata e recuperata utilizzando un gancio baricentrico di 15 metri, per essere poi trasportata all'ospedale di Belluno in seguito ai traumi riportati. SCIVOLA E SI FERISCE
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Auronzo di Cadore (BL), 02-07-09
Percorrendo la valle delle Baracche verso il Cristallino di Misurina in compagnia di amici, un escursionista di Prato, G.M., 40 anni, è scivolato finendo tra la roccia e la neve. Soccorso dall'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore, l'infortunato è stato imbarcato dal tecnico del Soccorso alpino con un verricello, per essere trasportato all'ospedale di Belluno con un sospetto trauma alla gamba. SOCCORSI ESCURSIONISTI IN DIFFICOLTA'
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Auronzo di Cadore (BL), 02-07-09
Una coppia di escursionisti tedeschi, J.B., 29 anni, lei, M.S., 35 anni, lui, si sono trovati in difficoltà mentre salivano il ripido ghiaione che porta al bivacco De Toni, posto sotto la forcella dell'Agnello a 2.578 metri di altitudine, e impauriti hanno chiesto aiuto. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore li ha individuati e, dopo averli raggiunti, li ha recuperati utilizzando un verricello di 7 metri. I due sono stati quindi riaccompagnati al rifuguio Carducci, da dove avevano intrapreso l'escursione. SCIVOLA E SBATTE LA TESTA
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Sappada (BL), 01-07-09
Un ragazzino di Padova, L.B., 10 anni, è scivolato mentre scendeva dalle scalette di ferro che conducono all'orrido dell'Acquatona, sbattendo la testa. Alcuni escursionisti presenti sul posto lo hanno subito aiutato e accompagnato fino al sentiero, dove una squadra del Soccorso alpino di Sappada, sopraggiunta nel frattempo, lo ha caricato sulla jeep per condurlo fino all'ambulanza. Il ragazzo è quindi stato trasportato all'ospedale di Pieve di Cadore. GENERALITA' ALPINISTI AUSTRIACI
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Cortina d'Ampezzo (BL), 30-06-09
E' stato trasportato nella cella mortuaria di Cortina d'Ampezzo il corpo senza vita di Baldur Ebner, 65 anni, residente a Innsbruck, l'alpinista austriaco morto dopo essere precipitato dal Becco di Mezzodì oggi attorno all'una. E' invece ricoverato all'ospedale di Belluno l'amico che con lui stava scalando, G.H., 65 anni, residente a Rum. Alle operazioni di recupero hanno preso parte le squadre del Soccorso alpino di Cortina, mentre un finanziere elitrasportato ha seguito le procedure d'ufficio. RECUPERATO IL CORPO DELL'ALPINISTA PRECIPITATO
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Cortina d'Ampezzo (BL), 30-06-09
E' stato recuperato con un gancio baricentrico di 50 metri il corpo senza vita dell'alpinista austriaco precipitato attorno all'una dalla cresta del Becco di Mezzodì, gruppo della Croda da Lago, che stava scalando con un amico rimasto invece ferito. La salma, ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, è stata trasportata fino alla piazzola del rifugio Palmieri dove attendeva la jeep del Soccorso alpino di Cortina per condurla a valle. Sulla dinamica dell'incidente per ora solo supposizioni. Di certo c'è che i due alpinisti, dei quali non sono ancora note le generalità, si trovavano nel tratto sommitale della via normale, slegati nel punto della cresta da superare a piedi prima delle calate che partono dal pilastro. La discesa si effettua dal versante a sud, nel versante a nord c'è un canale scosceso, con ripidi salti di roccia innevati, ed è da quella parte che i due amici sono precipitati, a circa 2.300 metri di altitudine, 300 metri sotto la cima. Dai primi accertamenti pare che uno di loro sia scivolato, trascinando l'altro, fermo più in basso, nella caduta. L'allarme è arrivato dall'Austria, dopo una chiamata dell'alpinista ferito, bloccato in un affossamento nella neve, senza riuscire a vedere il compagno. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, individuati i due scalatori, ha sbarcato il personale di bordo con un verricello di 50 metri e il tecnico del Soccorso alpino ha subito recuperato l'infortunato, che è stato trasportato all'ospedale di Belluno in stato di ipotermia e con diversi traumi sul corpo. Successivamente l'eliambulanza è tornata sul luogo dell'incidente. La salma del secondo alpinista si trovava a una decina di metri di distanza dal primo. L'uomo, dopo essere scivolato per una trentina di metri sulla neve, ha perso la vita per i traumi dovuti all'urto sulla la roccia contro cui si è fermato. MUORE ALPINISTA SUL BECCO DI MEZZODI'
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Cortina d'Ampezzo (BL), 30-06-09
Due alpinisti, probabilmente austriaci, sono precipitati durante la scalata del Becco di Mezzodì, gruppo della Croda da Lago. Uno ha perso la vita e l'altro si è ferito. L'infortunato, imbarcato dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, è stato trasportato all'ospedale di Belluno. I tecnici del Soccorso alpino di Cortina e l'eliambulanza stanno ora procedendo al recupero del corpo senza vita del compagno. ESCURSIONISTI BLOCCATI IN UN CANALE
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Cortina d'Ampezzo (BL), 24-06-09
Tre escursionisti inglesi stavano scendendo dalla ferrata di Punta Anna, quando due di loro sono rimasti bloccati tra le rocce in un canalino innevato fuori via. Il loro compagno è invece riuscito a completare il percorso e a chiedere aiuto. I due, M.B., 27 anni, e D.M., 26 anni, sono stati raggiunti dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Imbarcati dal tecnico del Soccorso alpino di bordo utilizzando un verricello di 10 metri, sono stati trasportati a valle. BIMBA SCIVOLA SUL SENTIERO
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Seren del Grappa (BL), 24-06-09
Stava giocando con un gruppo di amici, quando è scivolata sul sentiero, ruzzolando per qualche metro. Una bambina di 9 anni, M.L., di Torino, che si trovava nel Centro ambientale didattico di malga Valpore, ha sbattuto la testa a terra ferendosi. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, allertato attorno alle 15, ha imbarcato un tecnico del Soccorso alpino della Stazione di Feltre per aiutare l'equipaggio nelle operazioni di recupero e si è diretto verso la struttura. La bambina è stata visitata dal medico di bordo e imbarcata per essere trasportata a Treviso, per un possibile trauma cranico. TURISTA COLTO DA MALORE
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Cortina d'Ampezzo (BL), 23-06-07
Un turista olandese, J.V.V., 55 anni, è stato colto da leggero malore mentre stava risalendo il sentiero che porta al Lagazuoi dal versante nord. Viste le cattive condizioni del tempo, una squadra del Soccorso alpino di Cortina è partita per raggiungere l'uomo a piedi, poco dopo le 17. Nel frattempo la nebbia si è diradata e l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è potuto decollare, imbarcando in hovering l'escursionista che è stato accompagnato all'ospedale di Pieve di Cadore per gli accertamenti del caso. RECUPERATE TUTTE LE MUCCHE SCAPPATE DA MALGA PALUGHETTO
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Longarone (BL), 23-06-09
E' terminato poco prima delle 19 l'intervento di recupero delle mucche scappate la scorsa settimana da malga Palughetto, in Cajada. Le squadre del Soccorso alpino di Longarone e Alpago hanno permesso che le manovre lungo la frana dove si erano raggruppate le bestie avvenissero in sicurezza. Sotto la pioggia, alla presenza degli agenti della Polizia provinciale, del veterinario e di due volontari di Protezione civile, gli animali sono stati sedati, bloccati da una rete e trasportati alla malga con l'elicottero dell'Air service center utilizzando il gancio baricentrico. Sono state recuperate 7 mucche vive, più una ottava morta nella caduta. Nel fine settimana alcuni soccorritori avevano effettuato un sopralluogo per verificare che gli animali stessero bene. MUORE PRECIPITANDO IN UNA FORRA
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Lamon (BL), 22-06-09
Uscito ieri in cerca di funghi, è morto precipitando in una profonda forra nel bosco. P.M., 53 anni, di Lamon (BL), era partito da casa per dirigersi nei boschi sotto località Costa di Lamon, senza più fare ritorno.
A sera, non vedendolo rientrare, i famigliari e gli amici hanno iniziato a cercarlo, finchè attorno a mezzanotte hanno chiesto l'intervento del Soccorso alpino.
Una squadra della Stazione di Feltre ha iniziato a perlustrare la zona, compresa la stretta gola disegnata dal rio Valmaggiore.
Nella notte i soccorritori si sono calati nella forra e, vicino a una vasca naturale piena d'acqua, hanno visto affiorare il sacchetto di plastica che conteneva i funghi. Illuminando con le torce la superficie, hanno individuato sommerso il corpo senza vita dell'uomo. Dopo averlo portato fuori dal torrente, ne è stato constatato il decesso. Poichè era impensabile recuperarlo al buio, in una zona pericolosa, le squadre hanno atteso le prime luci del giorno e questa mattina in sei sono tornati nel punto del ritrovamento. Il luogo stretto e la fitta vegetazione hanno impedito l'intervento dell'elicottero. I soccorritori sono quindi scesi a valle trasportando la barella lungo la forra, fino a raggiungere il ponte di Arina, dove la salma è stata affidata al carro funebre, perchè la accompagnasse nella cella mortuaria di Feltre.
L'uomo, il giorno prima, è probabilmente scivolato molto più a monte ed è stato trascinato dall'acqua del torrente, fino a fermarsi nel luogo dove è stato rinvenuto, sotto una cascata verticale di una quindicina di metri. RECUPERATE 20 DELLE MUCCHE FUGGITE DA MALGA PALUGHETTO
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Longarone (BL), 19_06-09
Sono state riportate nel loro recinto 20 mucche
della mandria scappata due giorni fa da malga
Palughetto in Cajada. Oggi due squadre del
Soccorso alpino di Longarone hanno aiutato gli
agenti della Polizia provinciale e del Corpo
forestale dello Stato nelle operazioni di
avvicinamento e recupero. Gli animali finiti
lungo la frana non distante dalla malga, sono
stati prima sedati, poi assicurati e trasportati
con un verricello dall'elicottero dell'Air
service center. Recuperate anche il bestiame
deceduto, un apio di capi. Nei prossimi giorni
verrà completato il recupero delle altre mucche,
una decina, che al momento si trovano in una zona con acqua e foraggio.


ALPINISTA SOCCORSO SULLA TOFANA DI ROZES
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Cortina d'Ampezzo (BL), 17-06-09
Un alpinista della Val di Fassa, P.B., 49 anni, si è ferito alla caviglia all'uscita del primo spigolo della Tofana di Rozes ed è stato recuperato dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. L'allarme è scattato poco dopo le 14 e anche una squadra del Soccorso alpino di Cortina ha raggiunto il rifugio Dibona, poichè la presenza di nebbia poteva ostacolare le operazioni. Imbarcato in hovering, l'infortunato è stato trasportato a valle e affidato ai soccorritori che lo hanno accompagnato in jeep all'ospedale di Cortina. A TUTTI I FREQUENTATORI DELLA MONTAGNA: ATTENZIONE DOVE C'E' ANCORA NEVE
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Belluno, 17-06-09
In seguito alle eccezionali precipitazioni nevose dei mesi scorsi, accumuli di neve persistono in modo importante su gran parte delle Dolomiti, alle quote più alte ma, in talune esposizioni, anche alle quote medie. "Per chi si accinge ad effettuare salite alpinistiche oppure a percorrere vie ferrate, sentieri attrezzati o qualsiasi sentiero di qualsivoglia difficoltà, si consiglia di informarsi preventivamente e in modo serio sullo stato di percorribilità dei tracciati, nonché degli accessi e delle vie di ritorno, dotandosi dell’attrezzatura adeguata a percorrere in sicurezza gli itinerari scelti - premette il vicedelegato del Soccorso alpino bellunese Gianni Mezzomo - riguardo ai sentieri in genere, in molte situazioni, anche per lunghi tratti, segnavia e segnaletica varia ancora nascosti dalla spessa coltre nevosa possono rappresentare una difficoltà nell’individuare la giusta direzione da seguire o comunque dilatare i tempi di percorrenza". Sulle vie ferrate e sui sentieri attrezzati inoltre a essere ancora sommersi possono essere proprio le funi, i pioli, i fittoni, il che può rendere difficoltosa l’autoassicurazione alle attrezzature di sicurezza. "All’uscita delle vie di arrampicata c’è da prestare particolare attenzione al molto materiale detritico reso instabile dal movimento della neve e dall’azione di gelo e disgelo - continua Mezzomo - per lo stesso motivo occorre evitare di sostare a lungo alla base di pareti rocciose e all’interno di canaloni. Per l’attraversamento di canali e pendii innevati poi, anche se per brevi tratti, è necessario mettere in atto le opportune manovre di sicurezza per proteggersi da scivolate accidentali." Quindi corda, piccozza e ramponi, dovrebbero completare l’attrezzatura di quanti nelle prossime settimane vorranno frequentare le Dolomiti autonomamente o eventualmente scegliendo di farsi accompagnare dalle Guide alpine. "Vale poi sempre il buon senso e la scelta del 'tornare indietro' e rinunciare di fronte all’imprevisto e comunque prima di mettersi in situazioni pericolose, prestando particolare attenzione a non superare i propri e gli altrui limiti, tenendo conto dell’ambiente circostante e di tutte le variabili che lo compongono". conclude Gianni Mezzomo. MUORE COLPITA DA UNA SCARICA DI SASSI
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Calalzo di Cadore (BL), 15-06-09
E' morta colpita da una scarica di sassi di fronte ai famigliari impotenti. Partita in mattinata con la famiglia per un'escursione alla cascata delle Pile e al rifugio Capanna degli alpini in val d'Oten, dopo l'una una giovane donna di Dolo (VE), E.B., 42 anni, era già sulla via del rientro. Camminava davanti ai parenti, tra i quali il marito e la figlioletta, lungo il sentiero a tratti attrezzato da passerelle in ferro, quando dalla parete si sono staccati dei sassi che l'hanno travolta. Subito è scattato l'allarme, ma il medico sbarcato poco dopo dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore non ha potuto che constatarne il decesso, dovuto a un grave trauma alla testa. Sul posto una squadra del Soccorso alpino della Stazione di Pieve di Cadore ha atteso il nulla osta per la rimozione della salma, che è stata ricomposta e trasportata in barella fino alla strada, per poi essere condotta alla cella mortuaria di Calalzo di Cadore. MUORE COLPITA DA UN SASSO
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Calalzo di Cadore (BL), 15-06-09
Le squadre del Soccorso alpino di Pieve di Cadore stanno recuperando il corpo di una donna che ha perso la vita dopo essere stata colpita da un sasso, nei pressi della cascata delle Pile in val d'Oten. SOCCORSO PER UN MALORE SOTTO LA MOIAZZA
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Zoldo Alto (BL), 13-06-09
Un escursionista di Villorba (TV), A.P., 46 anni, è stato colto da malore, mentre stava percorrendo il sentiero che conduce ai ruderi di casera Moiazza. Il tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio dell'elicottero del Suem lo ha recuperato anche in questo caso con un verricello. L'uomo è quindi stato accompagnato all'ospedale di Belluno, per gli accertamenti del caso. CADE DURANTE UNA GITA DI SCIALPINISMO
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Cortina d'Ampezzo (BL), 13-06-09
E' caduto al rientro da una gita di scialpinismo e si è rotto un braccio. E.M., 32 anni, di Crocetta del Montello (TV), questa mattina stava scendendo con alcuni compagni dalla normale alla Tofana di Rozes, quando è avvenuto l'incidente. L'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore, allertata dai suoi amici, lo ha individuato e imbarcato utilizzando un verricello, per poi trasportarlo all'ospedale di Cortina. ALPINISTA PERDE LA VITA DOPO UN VOLO DI 60 METRI
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Sappada (BL), 13-06-09
Era fermo in sosta al quarto tiro, quando all'improvviso è precipitato per una sessantina di metri, fermandosi più sotto in un terrazzino. E' morto per i traumi riportati, A.C., 35 anni, di Tolmezzo (UD), impegnato nella scalata della via Simone-Bea, sulla Torre dei Fiori, nel gruppo del Peralba. L'alpinista, che con due compagni di cordata aveva completato circa metà percorso, si trovava a 130 metri di altezza rispetto alla base della parete nel momento in cui è avvenuto l'incidente, le cui cause sono in fase di accertamento. L'allarme è stato lanciato da un escursionista di passaggio - i due amici erano senza cellulare - che ha assistito alla caduta. Poichè l'eliambulanza di Pieve di Cadore era impegnata in un altro intervento, sul posto è stato inviato il Pelikan 2 di Bressanone, che ha imbarcato due tecnici del Soccorso alpino di Sappada, mentre un'altra squadra di soccorritori raggiungeva a piedi il rigugio Calvi, non distante dalla montagna. Il medico dell'equipaggio ha solamente potuto constatare il decesso dell'uomo, la cui salma, una volta ottenuto il nulla osta per la rimozione dalla magistratura, è stata ricomposta e trasportata a valle, nella cella mortuaria di Sappada. Anche i due compagni di cordata sono stati recuperati dai soccorritori che li hanno caricati a bordo del velivolo utilizzando un verricello. ALPINISTA PRECIPITA IN MARMOLADA
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Rocca Pietore (BL), 13-06-09
Precipita per una quartantina di metri e si ferisce gravemente. Un giovane alpinista originario di Bolzano, ma residente a Milano, L.O. (non è nota l'età), stava scalando la parete sud della Marmolada con un compagno. Convinti di risalire la via don Quixote, i due scalatori erano però completamente fuori dal tracciato corretto, a circa 100 metri di altezza rispetto alla base della parete, spostati a sinistra a causa delle errate relazioni sulla via trovate in internet. Dopo la sosta del primo tiro, il ragazzo ha iniziato il secondo, ma è scivolato trascinando con sé nella caduta le protezioni che aveva fissato sulla parete e si è fermato una quarantina di metri più in basso. L'amico ha chiesto aiuto al 118. Sul posto è arrivata l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore, che ha imbarcato un tecnico del Soccorso alpino della Stazione della val Pettorina per facilitare il recupero. Sbarcati con un verricello, i soccorritori hanno stabilizzato l'infortunato, che era cosciente seppur in gravi condizioni, e lo hanno trasportato a valle utilizzando il gancio baricentrico. L'alpinista è stato poi accompagnato all'ospedale di Belluno. MUORE DURANTE UNA SCALATA
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Sappada (BL), 13-06-09
Le squadre del Soccorso alpino di Sappada, con l'ausilio dell'elicottero Pelikan 2 di Bolzano, stanno recuperando il corpo di uno scalatore precipitato dalla parete della Torre dei Fiori sopra il rifugio Calvi. A breve maggiori dettagli. SQUADRE FUORI SULLE MARMAROLE PER UN FALSO ALLARME
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Lozzo di Cadore (BL), 10-06-09
Sono rientrate dopo le 18 le squadre del Soccorso alpino del Centro Cadore, allertate per individuare una persona infortunatasi su un sentiero, emergenza poi rivelatasi un falso allarme. Otto soccorritori, partiti attorno alle 12.30, si sono suddivisi in coppie e hanno percorso i sentieri attorno al rifugio Ciareido, risalendo il sentiero attrezzato Amalio De Prà e raggiungendo forcella Marmarole e forcella San Lorenzo nel gruppo delle Marmarole. Anche l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha effettuato una ricognizione dall'alto, che ha dato esito negativo. Dopo aver perlustrato una vasta area senza rinvenire alcuna traccia, le squadre sono rientrate ESERCITAZIONE CONGIUNTA BELLUNO-LONGARONE
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Longarone (BL), 09-06-09
Si è svolta ieri in serata un'esercitazione congiunta tra le Stazioni del Soccorso alpino di Belluno e Longarone, con oltre una trentina di tecnici alternati in operazioni con l'elicottero. In rapide rotazioni, l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore ha trasportato le squadre in quota, in una parete della valle del Desedan, non distante da Faè. I soccorritori si sono cimentati in imbarchi e sbarchi in hovering, nonchè in manovre di recupero in cui viene utilizzato il verricello. L'appuntamento rientra in uno dei periodici addestramenti svolti dalla Stazioni contermini, spesso chiamate a operare assieme in numerosi interventi, fissato anche in vista del maggiore impegno richiesto nel periodo estivo. RECUPERATA LA SALMA DI GIULIANO DE MARCHI
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Pieve di Cadore (BL), 07-06-09
Si è appena concluso il recupero del corpo senza vita di Giuliano De Marchi, l'alpinista bellunese scomparso venerdì durante una scialpinistica sull'Antealo e morto a causa dei gravi traumi riportati durante una caduta. Qualche minuto prima di far rientrare l'elicottero dell'Air service center, che stava coadiuvando i soccorsi nei sopralluoghi dall'alto, l'equipaggio ha individuato il corpo bloccato tra la roccia e la neve in un crepaccio del canalino Lindemann, a circa 2.400 metri di quota, sopra forcella Piccola. L'elicottero ha sbarcato i soccorritori di San Vito e Pieve di Cadore, per poi accompagnare in quota un'altra squadra. Con il timore che il cielo potesse di nuovo chiudersi, e la nebbia impedire l'avvicinamento del velivolo, dopo aver ricomposto e imbarellato la salma, i tecnici la hanno calata lungo il nevaio per circa 300 metri. In un punto più accessibile, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha potuto imbarcare la barella che è poi stata trasportata a valle. La salma è quindi stata affidata al carro funebre. TROVATO IL CORPO SENZA VITA DI GIULIANO DE MARCHI, RECUPERO DIFFICILE
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Pieve di Cadore (BL), 07-06-09
Durante un ultimo tentativo di perlustrazione da parte dell'elicottero, i soccorritori a piedi in rientro, l'equipaggio ha individuato il corpo senza vita di Giuliano De Marchi in un crepaccio. In questo momento il Soccorso alpino sta cercando di recuperare la salma dell'alpinista, ma le operazioni sono rese difficili dalle pessime condizioni atmosferiche. RICERCHE GIULIANO DE MARCHI: ANCORA ESITO NEGATIVO
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Pieve di Cadore (BL), 07-06-09
Ancora nessuna traccia di Giuliano De Marchi, l'alpinista sessantaduenne originario di Conegliano (TV), bellunese d'adozione, scomparso venerdì durante un'escursione di scialpinismo sull'Antealo. Le ricerche del Soccorso alpino riprese questa mattina alle 7.30 non hanno purtroppo dato l'esito sperato. In mattinata l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è riuscito a portare in quota 7 squadre di tecnici, che sono scese lungo i canali percorribili di ogni versante della montagna, compreso più volte il ripido ghiaione del rientro, senza però individuare alcun segno di un eventuale passaggio. Quando le nuvole si sono alzate, l'elicottero ha effettuato una perlustrazione attorno all'Antelao, fermato nella parte più alta dal persistere della nebbia. Anche in questo caso non è stato individuato niente, così come è successo all'elicottero dell'Air service center che ha partecipato alla ricerca, ultimando più di un sopralluogo dall'alto. Le squadre di soccorritori stanno rientrando per riprendere domani mattina alla stessa ora. Oggi erano presenti una quarantina di tecnici delle Stazioni di Pieve di Cadore, San Vito di Cadore e Centro Cadore, più due finanzieri di Cortina. ANCORA NESSUNA NOTIZIA DELL'ALPINISTA DISPERSO
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Pieve di Cadore (BL), 06-06-09
Hanno finora dato esito negativo le ricerche di Giuliano De Marchi, l'esperto alpinista bellunese di 62 anni, scomparso ieri durante un'escursione di scialpinismo sull'Antelao. Partito ieri mattina alle 7, ha lasciato la macchina parcheggiata non distante dal rifugio Scotter per dirigersi quasi sicuramente sull'Antelao. Alla sera, non vedendolo rientrare, i famigliari hanno lanciato l'allarme. Una squadra del Soccorso alpino di Pieve di Cadore ha iniziato a risalire la montagna e le ricerche si sono protratte fino alle 2.30, per poi riprendere questa mattina alle 6.30. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è riuscito a portare in quota una decina di soccorritori, prima che le condizioni proibitive del tempo impedissero ulteriori voli, ai quali si sono aggiunte altre squadre a piedi. Sono state perlustrate le vie classiche alla cima, nonchè il bivacco Cosi, dove si pensava in un primo tempo l'alpinista potesse aver trovato ricovero. Nelle vicinanze del bivacco alcuni soccorritori sono stati coinvolti dalla caduta di un fulmine, senza riportare fortunatamente gravi conseguenze. Per la prima volta, con la collaborazione dei carabinieri di Cortina d'Ampezzo e Pieve di Cadore, si è risaliti al tracciamento del cellulare ed è stato individuato il suo passaggio nella cella del Monte Tudaio. Il dato però ancora grezzo non permette di definire un orario certo. Poco fa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha tentato di avvicinarsi all'Antelao per un sopralluogo dall'alto, che potrebbe escludere alcune aree e verificare anche la presenza di valanghe recenti, alcune staccatesi nella notte, mentre i soccorritori scendevano. Il tempo però non ha dato tregua e il velivolo è dovuto tornare alla base. Le squadre sono state fatte rientrare per riprendere le ricerche domani mattina alle 7. Oggi erano presenti una trentina di tecnici delle Stazioni di Pieve di Cadore, San Vito di Cadore e Cortina. SESSANTA SPELEOLOGI SI ESERCITANO IN GROTTA
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Monte di Malo (VI), 05-06-09
Per domani e domenica la 6^ Delegazione speleologica del Cnsas (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico) ha organizzato un'esercitazione interregionale di soccorso nella grotta del Buso della Rana a Monte di Malo (VI). Durante l'addestramento, cui prenderanno parte una sessantina di tecnici provenienti dalle stazioni di Vicenza, Verona, Veneto Orientale, Trento e Bolzano, verrà simulato il recupero di un infortunato da una delle diramazioni della grotta più distanti dall'ingresso (il ramo verde). Per effettuare il trasporto della barella con l'infortunato si alterneranno all'interno della grotta varie squadre di soccorritori, che dopo avere steso un collegamento telefonico tra il campo base, posto all'esterno della grotta e il luogo della simulazione dell'incidente, provvederanno, sotto la guida dei medici e degli specialisti sanitari al condizionamento dell'infortunato e al suo trasporto fino all'esterno. Le operazioni, che inizieranno domani mattina, saranno rese più complicate dalla morfologia delle gallerie della grotta, spesso strette, allagate e con passaggi difficili e dalla particolare cura posta nel trasporto del ferito. Per questi motivi il recupero sarà particolarmente lungo e laborioso e si protrarrà per tutta la giornata di sabato e per l'intera notte tra sabato e domenica, nell'intento di riuscire a fare vedere nuovamente la luce all'infortunato nella mattinata di domenica. Questa esercitazione è particolarmente importante perché permetterà di testare in uno scenario reale le problematiche di un intervento complesso di soccorso e le difficoltà di coordinare le varie squadre di tecnici e la razionalizzazione dei materiali utilizzati nel recupero. La scelta del Buso della Rana è dettato dal fatto che questa è indubbiamente la grotta più frequentata del Veneto e che è una delle poche "speleo-escursionistiche". A questo si aggiunge che gli attuali limiti esplorativi della grotta sono posti a parecchie ore di progressione dall'ingresso. Il Buso della Rana inoltre è una cavità con un regime idrico importante che risente in breve tempo delle precipitazioni esterne, rendendo alcuni tratti non transitabili con condizioni meteorologiche avverse. Parecchi infatti sono stati gli interventi di soccorso che hanno visto i tecnici del Cnsas portare soccorso, con non poche difficoltà, a gruppi di speleologi o speleo-escursionisti bloccati proprio a causa delle piene causate da temporali esterni. SOCCORSA GIOVANE COPPIA NELLA NOTTE
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Alleghe (BL), 04-06-09
Bloccati sopra ripidi salti di roccia, due giovani di Ravenna sono stati portati in salvo ieri notte da una squadra del Soccorso alpino di Alleghe. D.R, 23 anni, il ragazzo, E.R., 18 anni, la ragazza, entrambi di Bagnacavallo (RA) erano partiti in mattinata per un'escursione diretti al rifugio Coldai, nel gruppo del Civetta. Al momento di rientrare verso i Piani di Pezzè e Alleghe hanno intrapreso la discesa del sentiero di Ru de Porta. Nel canale ancora abbondantemente innevato hanno smarrito la traccia, proseguendo molto più in alto e finendo incrodati sopra una parete verticale. La stanchezza, la paura e l'incapacità di tornare sui propri passi li hanno bloccati, anche perchè non attrezzati per muoversi in sicurezza sulla neve. Inevitabile la chiamata al 118 attorno alle 19. Poichè l'eliambulanza di Pieve di Cadore era impegnata in un trasferimento, è decollato l'elicottero di Treviso emergenza, con a bordo il tecnico del Soccorso alpino di turno, mentre una decina di soccorritori di Alleghe partiva dai Piani di Pezzè. Dopo averli individuati, il velivolo ha tentato di recuperarli utilizzando il verricello. Purtroppo forti raffiche di vento hanno reso impossibile l'operazione. L'elicottero ha quindi portato in quota 8 soccorritori ed è poi rientrato, in scadenza di effemeridi. La squadra ha raggiunto a piedi i due ragazzi. Dopo averli assicurati, i tecnici li hanno calati lungo i salti di roccia, per poi scendere in corda doppia. Il gruppo è poi proseguito nel canale fino a riprendere il sentiero dove un'altra squadra stava andando loro incontro. Dai Piani di Pezzè, i due escursionisti sono stati accompagnati infine ad Alleghe con i fuoristrada. L'intervento si è concluso poco prima di mezzanotte. ESCURSIONISTA COLTO DA MALORE
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Sappada (BL), 02-06-09
Diretto da Cima Sappada alle sorgenti del Piave, un escursionista originario di San Pietro di Cadore (BL), ma residente ad Aldeno (TN), si è sentito male lungo il percorso e l'amico che era con lui ha lanciato l'allarme al 118, poco prima delle 8. Sul posto l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, mentre era pronta a partire una squadra del Soccorso alpino della Stazione di Sappada, se il luogo non fosse stato facilmente accessibile. L'uomo, F.C, 60 anni, quasi sicuramente colpito da infarto, è stato imbarcato sul velivolo e trasportato all'ospedale di Belluno, dove è stato poi deciso il suo trasferimento a Treviso. SCIVOLANO IN UN CANALE INNEVATO
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Tambre (BL), 01-06-09
Dopo essere saliti sul Cimon di Palantina in Alpago, uno con gli sci d'alpinismo, l'altro con scarponi ramponati, due escursionisti sono scivolati per diversi metri in un canale innevato, mentre cercavano di raggiungere il rifugio Semenza. I due amici entrambi di Caneva (PN) volevano raggiungere il rifugio lungo il sentiero alto che taglia in cresta, quando una cinquantina di metri sopra il Sasson della Madonna è avvenuto l'incidente. G.Z., 48 anni, ha avuto la peggio cadendo lungo il canale e finendo incastrato tra la neve e la roccia. Il compagno, S.P., 40 anni, è riuscito a fermarsi più a monte e a lanciare l'allarme poco dopo le 10. Sul posto l'eliambuanza di Pieve di Cadore, mentre era pronta a intervenire a Col Indes una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago. L'elicottero ha sbarcato medico e tecnico del Soccorso alpino con un verricello di 10 metri, recuperando l'infortunato più grave allo stesso modo. Successivamente ha imbarcato in hovering il secondo escursionista. G.Z. è stato trasportato all'ospedale di Belluno in elicottero con un sospetto trauma cranico e frattura a un braccio, S.P. è stato invece accompagnato in ambulanza, con una probabile caviglia rotta.
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servizio di Michela Canova
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