Il 2008 segnerà una svolta molto importante nel turismo bellunese: il primo vero riconoscimento della figura professionale di guida turistica.
Tale attività è stata svolta in questi anni da figure alternative, quali gli accompagnatori turistici e i volontari di associazioni culturali, che hanno messo a disposizione dei turisti le loro conoscenze e soprattutto la loro passione per questo territorio, ricco di molteplici valori ambientali e culturali, solo parzialmente noti e valorizzati. Certo la passione è fondamentale in questo lavoro, ma è sempre più sentita la necessità di un riconoscimento ufficiale per questa figura professionale, come in tutte le altre province del Veneto. Anche se l’elenco delle guide è stato regolamentato istituzionalmente fin dal 2006, non sono stati eseguiti finora gli accertamenti previsti dalla legge, né da parte della Regione del Veneto, né della Provincia di Belluno.
Per l’istituzione di questa figura professionale, è compito dell’Amministrazione Provinciale, in base alla legge regionale 33/2002, bandire i relativi esami, che richiedono la verifica delle conoscenze in storia dell’arte, storia, arte e cultura del territorio provinciale, e due lingue straniere. Il bando uscirà per la prima volta probabilmente entro il 2008 e i requisiti richiesti prevedono: la cittadinanza italiana (o di uno stato membro dell’Unione Europea), la maggiore età e la laurea.
Numerosi i siti di rilevanza storico-artistica che compongono l’elenco del bando d’esame, nella sezione “conoscenza del territorio”: chiese, ville, musei e aree archeologiche in cui, dopo il superamento degli esami, le guide potranno operare.
“Dolomiti... e vai!”, l’associazione degli accompagnatori turistici che dal maggio 2005 si impegna per far emergere il turismo culturale nella provincia di Belluno, convinta che la formazione di guide adeguatamente preparate sia una delle condizioni indispensabili per il necessario rilancio di un turismo di qualità nella nostra provincia, ha organizzato un corso preparatorio a questo primo esame di guida turistica.
Il presidente Raika Fagherazzi fa notare che, se lo scopo principale di questo corso è fornire ai candidati all’esame un’approfondita preparazione su storia, cultura e arte del territorio provinciale, c’è un’altra importante motivazione che ha spinto l’associazione ad impegnarsi in questo progetto. Riteniamo infatti che aggregare ora le persone interessate a prepararsi insieme a un esame molto impegnativo, sia il modo migliore per sviluppare uniti, in seguito, le interessanti potenzialità di questa professione e di quelle complementari (accompagnatore turistico, guida naturalistica). Si potrà così contribuire a una diversa e più matura prospettiva dell’attività turistica in provincia di Belluno, più attenta ai valori culturali e ambientali diffusi in tutto il nostro territorio, anche in quelle parti oggi meno conosciute e frequentate dai visitatori, e per un periodo dell’anno più esteso delle attuali - troppo brevi - stagioni turistiche “di punta”.
Il corso, che avrà inizio il 7 marzo, si svolgerà a Belluno, nella Sala Affreschi della Provincia, e si avvarrà di importanti relatori, tra cui storici, architetti, archeologi e studiosi dell’arte locale, che metteranno a disposizione la loro preparazione e le loro ricerche nelle 24 lezioni in aula. Queste spazieranno da un’ampia introduzione storica generale, a una panoramica dei principali stili artistici presenti nella provincia di Belluno, fino ad addentrarsi nello specifico di ogni singola area territoriale, analizzandone le peculiarità storiche, artistiche, architettoniche, pittoriche ed etnografiche.
Il corso è aperto a tutti, con un contributo di partecipazione di 80 euro per i soci AICS e di 90 euro per gli altri (80 + 10 per la tessera AICS). E’ possibile partecipare a lezioni singole, al costo di 5 euro ciascuna. Il numero massimo di partecipanti è 50 persone, per cui la frequenza alle lezioni singole deve essere prenotata tempestivamente.
Per informazioni e preiscrizioni, contattare l’associazione “Dolomiti…e vai!”, cell. 349-6375156, dalle 13 alle 18, o via email all’indirizzo dolomitievai@gmail.com.